Carboidrati free nella nuova dieta americana

Non si tratta di una crudele promessa né tantomeno di uno scherzo di pessimo gusto, non è nostra intenzione illudere il vasto gruppo di persone che in questo periodo sentono sempre con maggiore intensità la problematica dell'arrivo della bella stagione e quindi la necessità di preparare il proprio fisico per presentare in spiaggia una silhouette invidiabile e una tonicità muscolare di buon livello.

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27/giu/2011 10.16.46 Carlotta Tinti Contatta l'autore

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Non si tratta di una crudele promessa né tantomeno di uno scherzo di pessimo gusto, non è nostra intenzione illudere il vasto gruppo di persone che in questo periodo sentono sempre con maggiore intensità la problematica dell’arrivo della bella stagione e quindi la necessità di preparare il proprio fisico per presentare in spiaggia una silhouette invidiabile e una tonicità muscolare di buon livello.  Le diete (quali la dieta a zona o metabolica)  che sempre più prendono il sopravvento nel nostro quotidiano divenendo praticamente il cardine attorno al quale ruota ogni più piccola, singola decisione della nostra giornata in merito a quel che avviciniamo alla nostra bocca o alle tempistiche che ci costringono ad una stasi e alla relativa caduta nella sedentarietà. Nella maggior parte di questi percorsi dimagranti troviamo quasi sempre la categorica abolizione dei carboidrati mentre oggi, direttamente dall’America, scopriamo di un metodo assolutamente nuovo che permette di perdere peso senza per questo motivo rinunciare ai carboidrati quali principali fornitori di energia per il nostro fisico, senza per questo utilizzare integratori. La formula, del tutto nuova, in grado di indirizzarci verso una alimentazione corretta, promette inoltre di abbattere il peso in eccesso e il segreto si annida in due parole, che a questo punto si possono definire “magiche”: amidi resistenti. Alimenti quali le patate, il riso integrale e l’avena si presentano ricchi di questa tipologia di carboidrati dalla interessante capacità di raggiungere, praticamente intatti, nel sistema digerente e per questo motivo capaci di stimolare il processo di produzione di quegli enzimi atti allo smaltimento dei grassi e garantendo al contempo un perdurante senso di sazietà.

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