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- L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno firmato a Londra un
accordo bilaterale sul vino. L’accordo, approvato dai Ministri europei
dell’Agricoltura nel dicembre 2005, è il coronamento di vent’anni di negoziati
e permetterà ai produttori comunitari di vino di consolidare ulteriormente la
loro già forte posizione sul mercato statunitense, che costituisce di gran lunga il più importante mercato di esportazione
dell’Ue. Le esportazioni annue di vino comunitario negli Stati Uniti
rappresentano una cifra di oltre due miliardi di euro,
ossia il 40% del valore delle esportazioni complessive dell’Unione. Gli
elementi principali dell’accordo sono i seguenti:
- attualmente,
negli Stati Uniti alcune denominazioni di vini europei, come ad esempio
Porto, Sherry e Champagne, sono considerate semigeneriche. In virtù
dell’accordo, il loro uso sarà limitato negli Stati Uniti, i quali si
adopereranno per modificare lo status giuridico di tali denominazioni e
riservarne l'uso sul mercato statunitense ai soli vini originari della
Comunità;
- sono
accettate le pratiche enologiche esistenti negli Stati Uniti e non coperte
da deroghe comunitarie, ma gli Usa potranno esportare i vini ottenuti in
base a tali pratiche solo dopo aver modificato lo status giuridico dei
nomi semigenerici. Le nuove pratiche enologiche degli Stati Uniti saranno
valutate e accettate nell’Unione europea soltanto
se non saranno sollevate obiezioni. Non si tratta di un riconoscimento
reciproco;
- i
vini comunitari saranno esentati anche dalle prescrizioni statunitensi in
materia di certificazione del 2004;
- gli
Stati Uniti e l’Ue hanno convenuto di adoperarsi per risolvere eventuali
contenziosi bilaterali attraverso consultazioni bilaterali informali
anziché facendo ricorso a meccanismi formali di
composizione delle controversie;
- trattandosi
di un accordo di prima fase, sono state già delineate alcune prospettive
precise per un accordo di seconda fase ancora più ambizioso. Le parti si
sono infatti impegnate a dare inizio ai negoziati
per l’accordo di seconda fase entro 90 giorni dall’entrata in vigore
dell’accordo.
Carla Cavallini
carrefour@crpa.it