VINO TRENTINO SU TAVOLE STRANIERE. LUNELLI: NEI BRICS SERVONO PARTNER. Di Marco de' Francesco

23/giu/2012 00.49.36 IP Report Contatta l'autore

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Fanno brut, rosé, demi-sec, perlé. Con un obiettivo: aumentare le vendite estere del 25%, e consolidarsi in Italia. «Perché il comparto del vino – afferma Matteo Lunelli, presidente di "Cantine Ferrari" e amministratore delegato del gruppo Lunelli – non è immune dalla crisi economica, anche se le "bollicine" resistono meglio di altri prodotti: almeno fino alla fine dell'anno, risentirà del calo di consumi; ma all'estero il trend è positivo, i margini di crescita sono importanti». Le cantine sono state fondate nel 1902 da Giulio Ferrari, enologo già allievo della scuola di viticoltura di Montpellier: si ispirava allo champagne; e rilevate nel 1952 da Bruno Lunelli. Ora il gruppo Lunelli, sede a Trento e 200 dipendenti, ha un fatturato di 70 milioni di euro (20% la quota estera) di cui 57 grazie alle cantine.

 

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