09/05/2006 04:09 AlimentaPress.it
Standard educativi più alti
aiutano a migliorare le condizioni di vita
www.alimentapress.it - Roma, 9 maggio 2006 –
Secondo un nuovo rapporto FAO, programmi di alfabetizzazione
e di istruzione più accessibili e specificatamente indirizzati alle comunità di
pescatori migliorano le loro condizioni di vita, dando strumenti per
diversificare le attività economiche.
Il rapporto – che verrà
presentato il 10 maggio del professore Bryan Maddox della University of East
Anglia – si basa su indagini sul campo svolte nell’ambito del
Programma per Mezzi di Sostentamento Durevoli nella Pesca, una partnership tra
la FAO, il Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale del Regno Unito (DFID) e
25 paesi dell’Africa occidentale e centrale (http://www.sflp.org).
“Non di rado, le comunità di pescatori devono far i
conti con un gap nell’istruzione, dovuto al loro isolamento geografico e
sociale. L’insegnamento scolastico fornito è spesso inefficace, o
inadatto a comunità mobili e migratorie come sono spesso quelle dei pescatori”,
si legge nel rapporto.
“La diffusione di corsi di alfabetizzazione
e di programmi didattici è fondamentale per un’adeguata gestione della
pesca, per la tutela dell’ambiente e la diversificazione delle attività
di sostentamento”, ha affermato Benoît Horemans, esperto FAO, e
coordinatore dell’iniziativa. “Ma essi dovrebbero essere
flessibili, finalizzati e sensibili ai bisogni ed alle
aspirazioni delle singole comunità. È quello che noi chiamiamo alfabetizzazione
“funzionale” che, in contrasto con la formazione scolastica
tradizionale, è basata sulle esigenze della vita reale”, sottolinea Horemans.
Ad esempio, ai pescatori si deve offrire una formazione
che dia nozioni sulla navigazione satellitare, sui meccanismi della
microfinanza e sull’uso dei nuovi canali informativi e delle tecnologie
digitali, come telefoni cellulari ed internet.
Il rapporto, inoltre, fa notare come in Uganda, Nigeria e
Gambia, malgrado l’elevata percentuale di
frequentazione scolastica tra le comunità di pescatori (60-80%), le persone non
hanno ricavato competenze specifiche che li mettano nelle condizioni di
accedere alle risorse e per esempio comprendere appieno i documenti ufficiali e
la legislazione.
Alfabetizzazione vernacolare
Il rapporto FAO/DFID sottolinea
l’importanza “dell’alfabetizzazione vernacolare e delle
conoscenze matematiche tra le piccole comunità di pescatori, spesso
trascurate”, e raccomanda di basarsi sulle conoscenze esistenti.
“Tradizioni e pratiche comuni tramandate tra le varie comunità di
pescatori possono rivelarsi un’importante risorsa dalla quale
partire”.
Si ricordano, inoltre, programmi didattici che hanno avuto
risultati positivi tra le comunità di pescatori
– tra questi il Programma del Golfo del Bengala o quello dell’Agenzia
di Sviluppo Islandese nel lago Victoria in Kenya, dove corsi di
alfabetizzazione rivolti alle donne sono riusciti a stimolare un dibattito su
come migliorare la salute, su come incrementare il profitto da attività
tradizionali o su come sviluppare nuove fonti di reddito
Hanno collaborato all’elaborazione del rapporto la
Partnership Mondiale per l’Istruzione delle Popolazioni Rurali ed il
Gruppo Interdipartimentale di Lavoro sull’Educazione della FAO, che
include esperti FAO del Dipartimento della Pesca e del Dipartimento per lo
Sviluppo Sostenibile. L’obiettivo finale è quello di ridurre il divario
tra comunità rurali e urbane, per riuscire a raggiungere gli Obiettivi di
Sviluppo del Millennio.
Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
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