Circa
3.000 esperti e tecnici cinesi metteranno a disposizione dei paesi in via di
sviluppo le loro competenze
Roma/Giacarta, 18 Maggio 2006 –
Con un accordo firmato oggi con la FAO, il Governo cinese metterà a
disposizione 3.000 esperti e tecnici nel corso di sei anni, per aiutare ad
incrementare la produttività dei piccoli agricoltori e pescatori dei paesi in
via di sviluppo.
Questa collaborazione FAO-Cina rientra
nell’iniziativa di Cooperazione Sud-Sud della FAO, che mira a rafforzare
la collaborazione tra paesi in via di sviluppo a stadi diversi di avanzamento.
Gli specialisti cinesi, con competenze pratiche in materia
di irrigazione, agronomia, allevamento del bestiame,
pesca, gestione post-raccolto ed altri settori, verranno gradualmente impiegati
con incarichi triennali, per un periodo complessivo di sei anni. I paesi che ne
beneficeranno saranno selezionati congiuntamente in base ad un elenco fornito
dalla FAO.
La Cooperazione sud-sud
La Cina è in
prima fila nei programmi di Cooperazione Sud-Sud ed ha già firmato accordi
nell’ambito di programmi a carattere regionale con il Bangladesh,
l’Etiopia, il Ghana, il Mali, la Mauritania, la Nigeria, e con 14 Piccoli
Stati Insulari in Via di Sviluppo.
“La scienza e l’agricoltura cinesi hanno molto
da offrire, perché in Cina l’agricoltura intensiva è stata praticata per
secoli su appezzamenti di terra piccolissimi”, ha dichiarato Tesfai
Tecle, Vice Direttore Generale della FAO per la Cooperazione Tecnica. “Il
Governo cinese ha più volte dimostrato il suo impegno nell’aiutare altri
paesi a migliorare la propria sicurezza alimentare, e questo rappresenta un grande contributo al raggiungimento degli Obiettivi di
Sviluppo del Millennio e del Vertice Mondiale sull’Alimentazione di
dimezzare la fame entro il 2015”.
L’iniziativa di Cooperazione Sud-Sud fa parte del
Programma Speciale per la Sicurezza Alimentare (SPFS) della FAO, istituito per
migliorare le condizioni di vita in alcuni dei paesi più poveri del mondo
aumentando rapidamente la produzione alimentare, ampliando l’accesso
della popolazione al cibo e riducendone la vulnerabilità di fronte ad eventi
climatici come siccità ed inondazioni.
Oggi sono più di 100 i paesi che partecipano allo SPFS,
con oltre 600 tra esperti e tecnici che lavorano con le comunità rurali in più
di 30 paesi.
I costi sono ripartiti tra paesi donatori e paesi
beneficiari, istituzioni finanziarie o paesi terzi donatori e la FAO. Oltre al
personale, il Governo cinese fornirà anche fattori produttivi, strumenti
agricoli ed attrezzature necessarie per le tecnologie che saranno introdotte dagli esperti.
L’accordo è stato firmato dal Direttore Generale
della FAO, Jacques Diouf, e dal Vice Ministro cinese per l’Agricoltura,
Zhang Baowen, nel corso della Conferenza Regionale per l’Asia e il
Pacifico della FAO in corso in questi giorni a Giacarta, in Indonesia.
Nell’ambito di questa partnership strategica, per ciascun paese
beneficiario verranno stipulati specifici accordi
tripartiti rispondenti alle esigenze locali.
Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979
Notizie dalla FAO
online: http://www.fao.org/newsroom/it/index.html