L’accordo sugli stock ittici del
1995 deve essere rafforzato ed ampliato
www.alimentapress.it - New York/Roma, 23 maggio 2006 - La FAO, nel
corso di una riunione internazionale sulla pesca che si svolge questa settimana
presso il Palazzo di Vetro, ha annunciato l’avvio di una nuova, ambiziosa
collaborazione per monitorare meglio lo stato degli stock ittici mondiali.
Il Sistema di Monitoraggio delle Risorse Ittiche (FIRMS)
mette insieme, in un’unica fonte onnicomprensiva, tutte le informazioni
raccolte da diversi organismi regionali, dalla FAO e da altre agenzie.
Raccoglie dati sul pescato e sul livello degli stock, sulle attività delle
flotte pescherecce, sulla mortalità delle specie, sulle tendenze della
biomassa, sulle pratiche di gestione e così via.
Sinora sono dieci le organizzazioni* che hanno firmato
l’accordo e che forniscono dati, tra esse la
FAO, che anche coordina l’iniziativa. Le informazioni sono standardizzate
e controllate rigorosamente prima di essere pubblicate sul sito del FIRMS a cui
tutti possono accedere.
Sono state già classificate circa 500 specie ittiche,
provenienti da differenti regioni, e molte altre se ne aggiungeranno.
“Man mano che nuovi dati saranno introdotti ed altre
organizzazioni aderiranno all’iniziativa, si potrà ottenere una visione
d’insieme delle risorse ittiche mondiali più completa, che aggiungerà
molti più dettagli ai regolari rapporti di valutazione delle risorse della FAO e degli altri organismi”, dice Richard
Grainger, Responsabile FAO Informazioni e Statistiche sulla Pesca.
“Mediante la standardizzazione dei dati ed il
rigoroso controllo della loro qualità, si sta dando vita ad un'autorevole ed altamente attendibile fonte di informazioni sulla pesca
mondiale davvero unica”, ha aggiunto l’esperto FAO.
“Circolano molte inesattezze sulla pesca mondiale, ed una gestione
responsabile e serie decisioni politiche richiedono informazioni complete,
affidabili, autorevoli e facilmente accessibili”.
Secondo Grainger, l’iniziativa aiuterà i governi a
gestire in modo più efficiente gli stock ittici ed allo stesso tempo servirà a
rafforzare la collaborazione internazionale.
Migliore gestione della pesca in alto mare
Il lancio del FIRMS è coinciso con la Conferenza per il
riesame dell’accordo sugli stock ittici del 1995, in corso in questi
giorni presso la sede ONU di New York (22-26 maggio 2006).
L’accordo del 1995 mira ad assicurare una pesca
responsabile delle specie ittiche altamente migratorie
e di altri stock che stanno a cavallo tra i confini di giurisdizione nazionale
e l’alto mare, le cui acque sono al di fuori di pertinenza di un singolo
stato.
In anni recenti si è visto un notevole aumento delle
catture d’alto mare, ed è convinzione diffusa che occorra
fare qualcosa per assicurare che anche la pesca d’altura sia condotta in
modo responsabile.
Secondo un rapporto della FAO, preparato proprio per la
riunione di questa settimana, circa il 30 per cento dei tonni, una specie altamente migratoria, oltre il 50 per cento dei pescecani
oceanici grandi migratori e quasi il 66 per cento degli stock che si spostano
sia all'interno che al di fuori delle zone economiche esclusive (gli stock
transzonali) sono sfruttati in eccesso o sono in diminuzione.
Ciò nonostante sinora la partecipazione della comunità
internazionale all’Accordo del 1995 è stata inferiore alle aspettative. Ci sono voluti sei anni solo per raccogliere
firme sufficienti a farlo entrare in vigore, e se è vero che 57 paesi hanno
firmato, va detto che solo quattro dei 10 maggiori produttori di pesci lo hanno
fatto sinora.
“Il livello di partecipazione deve crescere al fine
di dare all’Accordo una base d’appoggio più ampia, e deve essere
più significativa la partecipazione", ha detto
David Doulman, del Dipartimento Pesca della FAO, presente alla riunione di New
York.
Assistere i paesi in via di sviluppo
È necessario, secondo la FAO, dare maggiore assistenza ai
paesi in via di sviluppo, così da metterli in grado di soddisfare al meglio
quanto richiesto nell’ambito dell’accordo.
La FAO ritiene inoltre che si debba fare di più per
rendere maggiormente efficienti gli organismi che si occupano di pesca a
livello regionale (organizzazioni intergovernative istituite da gruppi di paesi
per controllare congiuntamente la pesca). Questi organismi hanno un ruolo
chiave nell’applicazione dell’Accordo e nel combattere la pesca
illegale.
* I partner del
FIRMS sono: la Commissione per la conservazione delle risorse marine viventi
dell’Antartico; la Commissione per la conservazione del tonno rosso del
sud; la FAO; la Commissione Interamericana per i tonni tropicali; la
Commissione Internazionale per la conservazione dei tonni dell’Atlantico;
il Consiglio Internazionale per l’esplorazione del mare; la Commissione
per il tonno dell’Oceano Indiano; l’Organizzazione per la pesca
nell’Atlantico di nord-ovest; il Centro per lo sviluppo della pesca nel
sud-est asiatico; e l’Ufficio Statistico della Comunità Europea.
Negoziati per una possibile futura adesione al FIRMS sono in corso con: il "Bureau of Rural Science"
australiano; il Dipartimento canadese della pesca e degli oceani; il Centro
Informatico per la pesca del Vietnam; l’istituto francese di ricerca per
lo sfruttamento del mare; il Ministero della Pesca e delle Risorse Marine della
Namibia ed il Servizio nazionale di pesca marina degli Stati Uniti.
Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
luisa.guarneri@fao.org
(+39) 06 570 56350
(+39) 348 870 5979