Roma, 5 maggio 2006
Il rapporto prevede per il 2006 una leggera flessionedella produzione cerealicola mondiale dopo i buoni livelli dell’annoscorso.
La situazione in Africa
È l’Africa il continente dove continuano aregistrarsi la maggior parte delle crisi alimentari. Sonoinfatti 24 i paesi che al momento hanno bisogno di aiuti, principalmentea causa delle sfavorevoli condizioni climatiche, dei conflitti e della generalecrisi economica.
In Africa orientale, le piogge recenti hanno in qualchemodo attenuato la grave situazione causata dalla mancanza di piogge nelle zonerurali dell’Etiopia, della Somalia, del Kenya edi Gibuti, ciononostante circa 8 milioni di persone ancora soffrono leconseguenze della prolungata siccità. Se si includonole popolazioni cronicamente vulnerabili di questi paesi, il numero dellepersone a rischio fame sale a circa 16 milioni, secondo la FAO.
In Sudan ed Eritrea, nonostante i buoni raccolti diquest’anno, un gran numero di persone continuaad aver bisogno degli aiuti umanitari in conseguenza dei conflitti passati e diquelli in corso, dice il rapporto.
In Africa australe, la difficile situazione alimentare dicirca 12 milioni di persone è parzialmente migliorata grazie al buon raccoltocerealicolo attuale e alla distribuzione degli aiuti alimentari. Ad eccezionedell’Angola, si prevede che il raccolto principale di mais per il 2006,
In Africa occidentale, la produzionecerealicola nella stagione 2005/2006 si prevede superiore alla media sianei paesi costieri che in quelli del Sahel, grazie alle condizioni climatichefavorevoli durante la maturazione. Nei paesi del Sahel, tuttavia, nonostante laripresa dopo la siccità dell'anno scorso e le infestazioni di locuste che hannocolpito i raccolti, un insieme di fattori - redditi bassi, forte indebitamentoe prezzi delle derrate relativamente alti - limitano l'accesso al cibo a moltefamiglie, ed i tassi di malnutrizione rimangono in molte zone a livelli alti inmodo preoccupante.
Asia
In Asia, le prospettive per il raccolto di grano 2006 sononegative in India, ma continuano a essere positivenegli altri maggiori paesi produttori del continente.
Si richiedono aiuti d’emergenza in Mongolia e aTimor-Leste, a seguito del notevole calo della produzionecerealicola 2005/2006. Malgrado il generalemiglioramento dell’approvvigionamento alimentare, sono ancora necessariconsistenti aiuti alimentari sia per le popolazioni cronicamente vulnerabilidella Corea del Nord e del Bangladesh, sia per quelle afflitte dai conflitti incorso in Afghanistan, Iraq e Nepal - dice il rapporto - che preconizza anche lacontinuazione degli aiuti per le vittime dello tsunami nel sudest asiatico eper quelle colpite dal terremoto dell’ottobre 2005 in Pakistan.
America Latina e Caraibi
Si prevede in Messico un netto aumento della produzione digrano per il 2006, mentre in Argentina un calo consistente della produzione dimais. In Brasile la produzione di mais si riprenderà, mentre quella di risosarà ben al di sotto dei livelli record registrati nel2005. In Paraguay il raccolto di soia sarà ancora una voltaridotto a causa del clima estremamente secco.
Prospettive cerealicole mondiali 2006
Nel 2006 si prevede una diminuzione della produzionemondiale di grano, conseguenza dei raccolti più scarsi degli Stati Uniti, dellaFederazione Russa e dell'Ucraina, a causa anche qui delle avverse condizioniclimatiche. La produzione di cereali secondari è, al momento, prevista inribasso, soprattutto per la riduzione delle semine negli Stati Uniti. Quellarisicola potrebbe invece aumentare stando, secondo il rapporto, alle proiezioniiniziali sinora favorevoli.
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Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
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