L’accordo sugli stock ittici del1995 deve essere rafforzato ed ampliato
Il Sistema di Monitoraggio delle Risorse Ittiche (FIRMS)mette insieme, in un’unica fonte onnicomprensiva, tutte le informazioniraccolte da diversi organismi regionali, dalla FAO e da altre agenzie.Raccoglie dati sul pescato e sul livello degli stock, sulle attività delleflotte pescherecce, sulla mortalità delle specie, sulle tendenze dellabiomassa, sulle pratiche di gestione e così via.
Sinora sono dieci le organizzazioni* che hanno firmatol’accordo e che forniscono dati, tra esse laFAO, che anche coordina l’iniziativa. Le informazioni sono standardizzatee controllate rigorosamente prima di essere pubblicate sul sito del FIRMS a cuitutti possono accedere.
Sono state già classificate circa 500 specie ittiche,provenienti da differenti regioni, e molte altre se ne aggiungeranno.
“Man mano che nuovi dati saranno introdotti ed altreorganizzazioni aderiranno all’iniziativa, si potrà ottenere una visioned’insieme delle risorse ittiche mondiali più completa, che aggiungeràmolti più dettagli ai regolari rapporti di valutazione delle risorse
“Mediante la standardizzazione dei dati ed ilrigoroso controllo della loro qualità, si sta dando vita ad un'autorevole ed
Secondo Grainger, l’iniziativa aiuterà i governi agestire in modo più efficiente gli stock ittici ed allo stesso tempo servirà arafforzare la collaborazione internazionale.
Migliore gestione della pesca in alto
Il lancio del FIRMS è coinciso con la Conferenza per ilriesame dell’accordo sugli stock ittici del 1995, in corso in questigiorni presso la sede ONU di New York (22-26 maggio 2006).
L’accordo del 1995 mira ad assicurare una pescaresponsabile delle specie ittiche altamente migratoriee di altri stock che stanno a cavallo tra i confini di giurisdizione nazionalee l’alto mare, le cui acque sono al di fuori di pertinenza di un singolostato.
In anni recenti si è visto un notevole aumento dellecatture d’alto mare, ed è convinzione diffusa che occorrafare qualcosa per assicurare che anche la pesca d’altura sia condotta inmodo responsabile.
Secondo un rapporto della FAO, preparato proprio per lariunione di questa settimana, circa il 30 per cento dei tonni, una specie
Ciò nonostante sinora la partecipazione della comunitàinternazionale all’Accordo del 1995 è stata inferiore alle
“Il livello di partecipazione deve crescere al finedi dare all’Accordo una base d’appoggio più ampia, e deve esserepiù significativa la partecipazione", ha dettoDavid Doulman, del Dipartimento Pesca della FAO, presente alla riunione di NewYork.
Assistere i paesi in via di sviluppo
È necessario, secondo la FAO, dare maggiore assistenza aipaesi in via di sviluppo, così da metterli in grado di soddisfare al meglioquanto richiesto nell’ambito dell’accordo.
La FAO ritiene inoltre che si debba fare di più perrendere maggiormente efficienti gli organismi che si occupano di pesca alivello regionale (organizzazioni intergovernative istituite da gruppi di paesiper controllare congiuntamente la pesca). Questi organismi hanno un ruolochiave nell’applicazione dell’Accordo e nel combattere la pescaillegale.
Negoziati per una possibile futura adesione al FIRMS
Per maggiori informazioni:
Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
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