Oltre 100.000 famiglie hanno perso ipropri beni ed ogni fonte di sostentamento
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Una ripresa rapida del settore agricolo è essenzialeperché vi sia un miglioramento sostenibile delle condizioni di vita
L’appello della FAO è parte dell’appellointer-agenzie delle Nazioni Unite di 103 milioni didollari, lanciato la settimana scorsa, per rispondere alle necessità piùimmediate dei sopravvissuti: alloggi d’emergenza, assistenza medica,acqua potabile, servizi igienici.
Stime preliminari indicano che sono circa 100.000 lefamiglie contadine nei distretti colpiti nelle province di Yogyakarta e diGiava Centrale che hanno perso i propri beni ed ogni fonte di reddito.
“Le famiglie contadine non saranno in grado diricostituire facilmente i loro stock di mezzi di produzione agricoli”,dice Rajendra Aryal, il coordinatore del programma di ricostruzionepost-tsunami in Indonesia, aggiungendo che resta molto da fare per riavviare ilsettore zootecnico e ricostruire i pozzi per l’irrigazione danneggiatidal sisma.
Secondo l’esperto, le attività della FAO diricostruzione post-terremoto si baseranno sull’esperienza fatta sul camponella ricostruzione post-tsunami.
La FAO ha aiutato il governo indonesiano a fare una primavalutazione di quanto occorre. Icontadini rappresentano il 40 per cento della popolazione rurale dellaprovincia di Yogyakarta, ed hanno bisogno di assistenzaimmediata per ricominciare a produrre, specialmente riso e colture secondarie.
Sarà inoltre necessario rimpiazzare il bestiame perduto,ricostruire le stalle, ricostituire i mercati, rimettere in piedi i laboratoriveterinari, rendere disponibili vaccini animali e riparare i sistemid’irrigazione danneggiati.
Secondo la FAO, per far sì che le strutture irrigue supiccola scala siano riparate e che le sementi ed i fertilizzanti
La risposta immediata dei donatori all’appello
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Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
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