Sostegno unanime al Trattato sulle risorse fitogenetiche


Diouf: la volontà politica consentirà diandare avanti

 

www.alimentapress.it - Madrid, 14 giugno 2006 - I ministridell’Agricoltura responsabili dell’applicazione del TrattatoInternazionale sulle Risorse Fitogenetiche per l’Alimentazione el’Agricoltura, hanno approvato per acclamazione la DichiarazioneMinisteriale con la quale i paesi contraenti si impegnanoalla piena applicazione del Trattato a livello nazionale, mediante norme eprogrammi specifici.

I ministri hanno espresso l’unanime convincimentoche il Trattato è di vitale importanza per il raggiungimento degli Obiettivi diSviluppo del Millennio, in particolare eliminare lafame e la povertà estrema e garantire la sostenibilità ambientale.

L’Incontro Ministeriale, che era presieduto dalMinistro spagnolo dell’Agricoltura, della Pesca edell’Alimentazione, Elena Espinosa, e al quale hanno partecipato delegatidi oltre 70 paesi, ha mandato un forte segnale politico perché vi sia la piùcompleta applicazione di quanto previsto dal Trattato e della sua strategia difinanziamento, con una allocazione di risorseadeguata.

Nella Dichiarazione i ministri si sono anche impegnati asviluppare una maggiore capacità a livello nazionale per quanto riguarda laconservazione ed all'uso sostenibile delle risorse fitogenetiche.

 

Uno strumento importante contro la fame

Nel suo intervento, il Direttore Generale della FAO,Jacques Diouf, ha fatto appello ai paesi affinché esprimanouna forte volontà politica nei confronti del Trattato, che ha definito“uno strumento fondamentale nella lotta contro la fame e lamalnutrizione”, le cui dimensioni ha giudicato inaccettabili.

Il Direttore Generale ha ricordato le tappe del lungocammino culminato con la riunione di Madrid, dall’approvazione nel 1983da parte della Conferenza della FAO dell’AccordoInternazionale sulle risorse fitogenetiche, all’approvazione dieci annidopo, della Convenzione sulla biodiversità, seguita dal Trattato nel 2001 edalla sua entrata in vigore nel giugno 2004, dopo la ratifica da parte di 40paesi.

 

Un grande passoavanti

Il responsabile dell’Agenzia dell’ONU ha poi sottolineato come grazie al Trattato si sia invertita latendenza degli ultimi anni che ha visto diminuire gli scambi di risorsefitogenetiche. Grazie ad esso i paesi in via disviluppo potranno adesso preservare ed utilizzare meglio le proprie risorsefitogenetiche.

Ed è importante, ha continuato il direttore generale dellaFAO, che sia stato riconosciuto il ruolo storicamentesvolto dai contadini nella conservazione e valorizzazione delle risorsegenetiche. Il Trattato stabilirà una base solida per la ricerca agricolainternazionale specialmente con l’istituzione dei “Centri per lecoltivazioni del futuro”.

Il Trattato porterà vantaggi tanto agli agricoltori - chepotranno disporre di nuove varietà più resistenti aifattori ambientali, alle malattie ed alle infestazioni dei parassiti - quantoal mondo scientifico, ai centri internazionali di ricerca, al settore pubblicoe privato, che godranno di un maggiore accesso alla diversità genetica.

 

 

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Luisa Guarneri, Ufficio Stampa FAO
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Notizie dalla FAOonline:  http://www.fao.org/newsroom/it/index.html

 
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