Pizza: cenni storici

18/set/2014 12.09.04 DadoNet Contatta l'autore

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Il piatto italiano per antonomasia ha origini ovviamente meridionali e piuttosto antiche. Ma la paternità è in realtà piuttosto contesa, tra variabili e leggende.

Quando fu consegnata la prima pizza a domicilio? Non è facile da stabilire. Se è vero che la prelibata sfoglia arricchita con pomodoro e mozzarella (con l’aggiunta di qualsiasi verdura, i suoi colori ricordano la bandiera nostrana) è stata inventata a Napoli nella seconda metà del XIX secolo (perfino un centinaio d’anni prima, secondo il cartone animato Totò Sapore e la magica storia della pizza), sul costume di recapitarla ci sono notizie più incerte.

Un’idea… regale

Eppure, pare proprio che il primato spetti alla regina Margherita, moglie dell’allora monarca Umberto I: si dice che fu lei ad avere tale privilegio l’11 giugno 1889. Naturalmente, si trattava della versione-base della pietanza, quella recante il suo nome.

Ulteriori rivendicazioni

Tuttavia la creazione della caratteristica focaccia è reclamata altrove. A Genova, anzitutto, dove olio e basilico non mancano di certo. Ma anche Bari, con la sua pidda impastata in casa e poi portata presso i forni a legna (gli unici che potevano cuocerla a puntino), ritiene di avere voce in capitolo. D’altro canto, all’epoca c’erano dei garzoni incaricati di riportare indietro il preparato. Se non è pizza a domicilio questa…

Ancora più lontano!

C’è un’altra teoria, secondo la quale il piatto avrebbe ascendenze turche, o più precisamente bizantine, sebbene da quelle parti la sua forma sia rotonda. I mercanti l’approntavano in attesa che le avventrici acquistassero qualche ingrediente per guarnirlo. Una volta sistemato il condimento, il goloso insieme veniva portato nelle abitazioni e consumato.

 

Saranno ipotesi fondate?

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