IGP per l'Aceto Balsamico di Modena: la maggior parte dei produttori non è d'accordo con il disciplinare!


Mercoledì18 luglio la Provincia di Modena ha organizzato una festa per“salutare” la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea delladomanda di Igp per l’Aceto Balsamico di Modena.

Alriguardo il Consorzio Aceto Balsamico di Modenacomunica quanto segue

 

 

 

Il Consorzio AcetoBalsamico di Modena sin dalla propria costituzione si è battuto per ottenere ilriconoscimento della Indicazione Geografica Protettaper un prodotto, che oggi più che mai è assurto al ruolo di ambasciatore dellatradizione e cultura gastronomica italiane nel mondo.

 

Testimonidi questo impegno sono gli enormi sforzi profusidapprima per ripristinare la denominazione del prodotto (che un provvedimentoministeriale, il DM 16/11/2000 aveva addirittura vietata), poi per scongiurareil tentativo di cambiare nome allo stesso (trasformandolo in un irriconoscibile‘Aceto Balsamico Modenese’, come richiesto da un gruppo diproduttori e trasformato anche in questo caso nel DM 10/06/2004, poi abrogatoproprio per l’intervento del Consorzio Aceto Balsamico di Modena), infineper ottenere la nota sentenza del Garante della Concorrenza e del mercato, cheè stata utilizzata anche dalla Comunità Europea per sancire la pacificacoesistenza tra l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e l’AcetoBalsamico di Modena.

 

Il Consorzio si èbattuto per ottenere la protezione IGP sulla base diun Disciplinare rispettoso sia della consuetudine storica, sia degli usi ormaiconsolidatisi tra tutti i produttori. In questi sforzi, si è da alcuni anniaffiancato al Consorzio il gruppo di aziende facenticapo al Comitato Produttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena: insieme,trattasi di ben 33 aziende, tra le quali appaiono sia grandi produttori chenumerose piccole aziende agricole, sia società di recente impianto che le piùantiche ditte del settore, di cui una addirittura risalente al 1600. Insieme,costituiscono la stragrande maggioranza dei produttori.

 

Ebbene, la domandadi IGP pubblicata venerdì 6 luglio nella GazzettaUfficiale della Comunità Europea non ci rallegra affatto : il disciplinarepubblicato infatti non soddisfa ai criteri indicati dai produttori, che loscorso maggio avevano presentato un ricorso contro tale testo, che non rispettané il territorio di origine, né le consuetudini produttive, e che mette arischio la denominazione stessa, esponendola a problemi e possibili opposizioniinternazionali.

 

In data 20 giugno su richiesta del Governo Italiano, e su impegno specificopreso avanti i rappresentanti delle Associazioni Agricole, tutti i tregruppi sottoscrittori della IGP che rappresentano l’intero settorehanno inviato al Ministero delle Politiche Agricole una proposta condivisa eritenuta soddisfacente.

 

Duole oggi notareche il Governo Italiano e le Istituzioni locali non abbiano mantenuto gliimpegni, e abbiano richiesto la pubblicazione di un testo che non è condiviso né accettato da ben due dei tre Consorziinteressati, e cioè dalla maggioranza dei produttori.

 

La pubblicazionedella domanda di IGP così come pubblicata non solo nonvalorizza la centralità del territorio (in quanto permette la produzione damosti di uve di tutto il mondo, e addirittura pone con ancor maggior certezzala possibilità di imbottigliare in tutto il mondo l’aceto balsamicoprodotto localmente, sottraendo preziose risorse all’economia locale), marischia di causare danni ben più gravi all’intero comparto, fino alla volgarizzazionedella denominazione ‘aceto balsamico’.

 

Inattesa di valutazioni più approfondite, e confermando la volontà del ConsorzioAceto Balsamico di Modena e del Comitato Produttori Indipendenti AcetoBalsamico di Modena di addivenire a una reale protezione della denominazione,che sia da apprezzare non solo sulla carta ma anche nei fatti, informiamo cheper queste ragioni non possiamo purtroppo unirci ai festeggiamenti per lapubblicazione di questa domanda.


Consorzio Aceto Balsamico di Modena

Cesare Mazzetti -Presidente

www.consorziobalsamico.it

 
Chi siamo