Ultima difesa per l’Aceto Balsamico di Modena!


Lettera aperta al Presidente del Consiglio Romano Prodi

 

Illustre Presidente,

 

il Ministero per le politicheagricole, contrariamente agli accordi presi con tutti i Produttori di AcetoBalsamico di Modena e con tutte le Organizzazioni agricole della Regione EmiliaRomagna, da cui deriva il 90% della materia prima (uva) utilizzata, ha fattopubblicare sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GuUe n. C152/2007 p. 18) una proposta di disciplinare per l’IGP (IndicazioneGeografica Protetta) Aceto Balsamico di Modena, che ne rende possibile laproduzione con uve e mosti derivati da sette vitigni coltivabili in tutti iPaesi del mondo, abbandonando così ogni collegamento tra la materia prima e ilterritorio nel quale è nato uno dei più celebri prodotti della gastronomiaitaliana.

 

Sulla base degli impegni assunti nella riunione di Roma del 6 Giugno2007, il Ministero avrebbe dovuto far proprie e difendere in sede comunitariale proposte presentate da tutti i produttori di AcetoBalsamico di Modena e da tutte le Organizzazioni agricole interessate, di individuare,all’interno dell’Emilia Romagna, il territorio di provenienza dellamateria prima utilizzata, analogamente a quanto è avvenuto con i disciplinaridell’IGP Olio Toscano e dell’IGP Riso Vialone Nano, che limitano lazona di provenienza delle rispettive materie prime alla Regione Toscana e allaProvincia di Verona.

 

L’incredibile decisione del Ministero per le politiche agricole,che i produttori hanno impugnato davanti al TAR del Lazio, finisce peraggravare in modo insostenibile la posizione dei produttori italiani di Aceto Balsamico di Modena sui mercati internazionali, nonsolo riducendo la loro capacità di difesa nella lotta contro la concorrenzasleale dei produttori esteri, che imitano senza ritegno la celebredenominazione italiana, ma costringendoli anche a difendersi control’attività delle nostre istituzioni che, eliminando ogni collegamento trail territorio e la materia prima utilizzata, tolgono credibilità e forza alladenominazione Aceto Balsamico di Modena, rendendola attaccabile su tutti imercati.

 

Infatti, dopo la recentepubblicazione del disciplinare sulla Gazzetta Ufficiale dell’UnioneEuropea, i produttori esteri pretendono di poter legittimamente utilizzare giàora la denominazione “Aceto Balsamico” anche per il loro prodotto fabbricatoin Grecia, Spagna, Germania e in altri Paesi. Questo è il bel risultato alquale ci sta portando l’iniziativa del Ministero italiano che dovrebbetutelare, nel mondo intero, le denominazioni dei prodotti agroalimentari“Made in Italy”.

 

Si confida pertanto,illustre Presidente, in un Suo deciso intervento che possa portare il Ministerodelle politiche agricole ad assumere una posizione ragionevole in modo daaiutare i produttori italiani a competere efficacemente sui mercatiinternazionali, invece di danneggiarli con regolamentazioni assurde egravemente pregiudizievoli.  

 

Modena, 24 luglio 2007

 

Consorzio Aceto Balsamico di Modena

Comitato Produttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena

 

P.S.: Elenco dei Consorzi deiproduttori e delle Organizzazioni agricole presenti alla riunione di Roma del 6Giugno 2007 che hanno sostenuto il collegamento tra il territoriodell’Emilia Romagna e la materia prima utilizzata per produrre“Aceto Balsamico di Modena”.

 

Consorzio Aceto Balsamico di Modena

Comitato Produttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena


Coldiretti Emilia-Romagna

Confagricoltura Emilia-Romagna

Confederazione Italiana Agricoltori E.R.

Fedagri/Confcooperative Emilia Romagna

Legacoop Agroalimentare Emilia-Romagna

 

Per informazioni:

www.consorziobalsamico.it

 
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