Fissati i termini per il ricorsodi due dei tre Consorzi
Modena, 26 Luglio 2007 - Nell’udienzatenutasi oggi a Roma, il TAR del Lazio ha fissato la discussione nel meritodelle istanze dei due Consorzi che hanno contestato ildisciplinare pubblicato lo scorso 6 luglio sulla Gazzetta Ufficiale dellaComunità Europea.
La data, inconsiderazione della importanza delle richieste, edella urgenza della materia, è stata fissata su richiesta delle parti alprossimo 5 novembre.
Per riassumere, lo scorsomaggio due dei tre Consorzi sottoscrittori della la richiesta di IGP (Consorzio Aceto Balsamico di Modena e ComitatoProduttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena) hanno contestato avanti alTAR il fatto che il disciplinare produttivo inoltrato dal Ministero a Bruxellesnon era conforme alle richieste, né alle pratiche produttive consolidate.
Durante una riunione aRoma il 6 giugno, alla presenza anchedelle rappresentanze agricole, il Ministero si era impegnato a presentare aBruxelles modifiche a tale disciplinare, qualora i Consorzi avessero presentato una serie di alternative condivise tra tutti: ciò è avvenuto il 20giugno come richiesto, con l’invio di un documento congiunto a firma ditutti e tre i Consorzi. Purtroppo però il Ministero sembra non aver dato alcunpeso a tale documento, e incredibilmente nel silenzio più assoluto, e conl’aiuto del Consorzio Produzione Certificata che è tornato a sostenere iltesto superato, ha permesso la pubblicazione del disciplinare già trasmesso.
A ciò ha fatto seguito la vivace contestazionedei restanti due Consorzi, che rappresentano ben 30 aziende sulle 40richiedenti la IGP, i quali hanno richiesto un urgente intervento delTAR.
La Amministrazione Provinciale, con notevole stupore dei produttori e deglioperatori della filiera, è scesa apertamente in campo a fianco del ConsorzioProduzione Certificata Aceto Balsamico Modenese, un Consorzio che raggruppadieci aziende del settore, di carattere prettamente industriale e alcune dellequali semplici imbottigliatori con impianti produttivi fuori dalle province diModena e Reggio. La Provincia infatti, pur non essendo stata chiamata in causa dai dueconsorzi ricorrenti, ha presentato controricorso avanti il TAR per ilmantenimento del disciplinare contestato.
“Contestiamoinnanzitutto le gravi e offensive affermazioni di chi dice che noi non vogliamola IGP– afferma Cesare Mazzetti, presidentedel Consorzio Aceto Balsamico di Modena -. Da sempre il nostro Consorzio, ilpiù antico del settore, si batte per questo riconoscimento che tarda adarrivare. Certo è che desideriamo una protezione che non sia solo nominale, mareale e aderente alla consuetudine produttiva, proprio come recita ilRegolamento della CEE. Agire diversamente vuol dire, oltre che favorireinteressi industriali di parte, esporre la denominazione stessa al pericolo di impugnative internazionali, e alla sua volgarizzazione.Non si può ragionevolmente pensare infine, che ben 30 produttori di Modena,contro a 10 e non tutti di Modena, vogliano distruggere il prodotto al quale dasempre dedicano le proprie cure, le proprie attività ed interessi, un prodottoche hanno contribuito a fare crescere sui mercati di mezzo mondo fino adiventare simbolo forte del Made in Italyalimentare.”
I due Consorzi hannofatto pervenire una lettera al Presidente Prodi, denunciando la situazione econfermando la propria disponibilità a trovare una soluzione rispettosa delprodotto e dei produttori.
Donatella Quartieri DePietri, da parte del Comitato Produttori Indipendenti, fa sapere che ‘ilComitato si augura che nei prossimi mesi sia possibile, inattesa della discussione avanti al TAR, raggiungere nuovamente una posizionecomune e condivisa”.
Per informazioni: www.consorziobalsamico.it