A San Lorenzo in Campo, in provincia di Pesaro e Urbino, il miele migliore d'Italia

A San Lorenzo in Campo, in provincia di Pesaro e Urbino, il miele migliore d'Italia "La Mieleria di San Lorenzo"_ di Luca Londei, ha ottenuto a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, in occasione della 55a Fiera del Miele, il prestigioso riconoscimento le "Tre Gocce d'oro"_ dalla giuria del "Concorso Grandi mieli d'Italia"_.

21/set/2007 13.20.00 Marco Spadola Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
"La Mieleria di San Lorenzo" di Luca Londei, ha ottenuto a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, in occasione della 55a Fiera del Miele, il prestigioso riconoscimento le "Tre Gocce d'oro" dalla giuria del "Concorso Grandi mieli d'Italia".

A San Lorenzo in Campo, in provincia di Pesaro e Urbino, si produce il miele migliore d'Italia.
La notizia arriva da Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, dove "La Mieleria di San Lorenzo" del giovane imprenditore Luca Londei, ha ottenuto nei giorni scorsi il prestigioso riconoscimento le "Tre Gocce d'oro".
"La Mieleria di San Lorenzo" ha ricevuto l'ambito premio dalla giuria del "Concorso Grandi mieli d'Italia", dedicato all'apicoltore Giulio Piana, riunita in occasione della 55° Fiera del miele.
Tra i 476 diversi mieli partecipanti di 227 apicoltori, Luca Londei ha sbarazzato la concorrenza con il miele di millefiori.
Le "Tre Gocce d'oro" sono state assegnate dall'Osservatorio Nazionale della produzione e del mercato del miele, organismo che tutela e valorizza il miele di qualità , ne promuove il consumo e ne migliora la qualità; in quanto il miele oltre ad essere perfetto dal punto di vista qualitativo, si è distinto per aver raggiunto il punteggio pieno all'esame organolettico.

"E' una grande soddisfazione - spiega Londei - essere riusciti a proporre un prodotto che è stato così apprezzato, tanto da risultare il migliore a livello nazionale, da una giuria composta dai massimi esperti del settore. Era dal 2005 che partecipavamo a questo importante concorso. Nelle due edizioni precedenti con il miele d'acacia avevamo ottenuto rispettivamente due e una goccia d'oro. L'impegno e la passione che dal 1999 quotidianamente mettiamo nel lavoro, quest'anno ci ha permesso di primeggiare e questo è uno stimolo ancora maggiore per continuare a produrre un miele qualitativamente sempre migliore.
Ma per l'apicoltore laurentino gli attestati dal "Concorso Grandi mieli d'Italia", non si sono esauriti qui.
"Con un'altra varietà di miele di millefiori siamo riusciti a conquistare due gocce d'oro, mentre con il miele di girasole una goccia
d'oro. Tengo a sottolineare - conclude Londei - che tutta la nostra produzione è certificata biologica e questo è sinonimo di genuinità e salubrità del miele e consente di rispettare perfettamente gli standard fisico-chimici. Inoltre per offrire un prodotto eccellente ricorriamo anche al nomadismo spostando le api in Piemonte nel novarese."

Oltre al millefiori, acacia e girasole, "La Mieleria di San Lorenzo", che ha il punto vendita in via F.lli Rosselli, produce miele di castagno e melata.


I Mieli millefiori

In genere si definiscono millefiori (multifiora o anche poliflora) quei prodotti che non possono essere definiti uniflorali.
Non esiste un'unica categoria di millefiori, ma tante quante sono le possibili combinazioni di piante. Ogni millefiori possiede proprie caratteristiche che si ripetono di anno in anno con variazioni più o meno importanti, ma che non nascondono la base: il paragone con le annate del vino è il più appropriato.
A volte i mieli millefiori sono caratterizzati da una presenza botanica che prevale e che costituisce il nucleo del miele, ma che è accompagnata da una costante flora concomitante che ne costituisce la specificità, e nello stesso tempo non permette la denominazione uniflorale. In altri casi due fioriture in grado di dare anche raccolti separati si sovrappongono per diverse cause: molto comune, in tutto l'arco alpino, il miele misto di castagno e tiglio, che coniuga due aromi diversi e molto forti, in un millefiori speciale.
Altre volte le componenti del miele sono davvero mille, come capita per il prodotto delle fioriture di alta montagna o come certi mieli primaverili della macchia mediterranea: dire da che cosa dipende quel certo aroma è impossibile, ma il risultato è comunque straordinario.
In molte zone i mieli millefiori prodotti presentano caratteristiche esclusive e costanti: esistono quindi prodotti regionali identificabili attraverso denominazioni di origine. In alcuni casi queste denominazioni sono protette a livello europeo (DOP, Denominazione di Origine Protetta o IGP, Indicazione Geografica Protetta), molto più spesso, allo stato attuale, l'uso delle denominazioni è regolato dalle associazioni locali di produttori, che stabiliscono le regole per l'uso di marchi collettivi.
Scoprire i diversi mieli millefiori può essere un viaggio molto più appassionante che non quello alla ricerca dei mieli uniflorali, con il grande stimolo apportato dal fatto che l'oggetto dell'eventuale scoperta costituirà un'esperienza veramente irripetibile.
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl