Tenute Rubino si apre a nuovi mercati internazionali: Dal 18 al 20 novembre l’azienda brindisina al “Food and Hospitality” di Shanghai e all’Enoexpo di Cracovia

17/nov/2009 15.56.47 Gran Via Società&Comunicazione Contatta l'autore

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Tenute Rubino si apre a nuovi mercati internazionali:

Dal 18 al 20 novembre l’azienda brindisina al

“Food and Hospitality” di Shanghai e

 all’Enoexpo di Cracovia

 

Con la presenza alla tredicesima edizione del “Food and Hospitality” di Shanghai e alla settima dell’ “Enoexpo” di Cracovia, Tenute Rubino aggiunge due nuove importanti tappe al processo di internazionalizzazione dell’azienda, scegliendo di presentare, in questi due importanti appuntamenti, le nuove strategie di comunicazione e marketing per l’estero. La duplice occasione è frutto della nuova iniziativa, lanciata da cinque grandi marchi dell’enologia pugliese che, insieme, hanno dato vita al Consorzio PUGLIA BEST WINE. Un nuovo attore sul palcoscenico del vino di qualità in Puglia, voluto dalle aziende per sviluppare un nuovo approccio promozionale del vino di qualità made in Puglia sui mercati internazionali più esigenti e prestigiosi.

 

Tenute Rubino realizza il 70% del fatturato sui mercati esteri e si appresta a presidiare anche due nuovi promettenti mercati di recente costituzione come quelli polacco e cinese, dove la propensione ai consumi di vino di qualità è in netta crescita e si stanno formando le condizioni economiche, organizzative e di informazione sui consumatori, indispensabili per assicurarne un regolare sviluppo nei prossimi anni. “I vini italiani, ed in particolare quelli prodotti nei territori di fascia solare con condizioni pedoclimatiche tipicamente mediterranee – spiega Luigi Rubino -  riescono a catalizzare l’attenzione di un pubblico sempre più attento ed informato, impegnato a ricercare, oltre al giusto prezzo,  qualità e territorio.  Le aziende produttrici devono saper dialogare con questi mercati nascenti, svilupparne le relazioni commerciali e distributive, selezionando le società d’importazione professionalmente più preparate e radicate su quei mercati. Con questo intento affrontiamo i prossimi appuntamenti in Polonia e Cina, consapevoli che ci vorrà del tempo e tanto lavoro di squadra. Dalla nostra parte c’è sempre il grande fascino del made in Italy ed una civiltà enologica e della tavola conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo”.   

 

Il mercato del vino, in Cina, è un settore che ha visto una crescita lenta ma costante nel corso degli ultimi cinque anni, posizionandosi al nono posto al mondo per volume espresso. Il valore delle importazioni di vino nella terra della Grande Muraglia dovrebbe raggiungere il valore di 870 milioni di dollari entro il 2017, quasi cinque volte quello espresso oggi dagli Stati Uniti d’America. Secondo alcune statistiche, nei primi 5 mesi del 2008, la Cina ha importato quasi 89 milioni di litri di vino, con un incremento del 10,3% rispetto al 2007; mentre il valore complessivo delle importazioni è salito sino alla soglia record di 310 milioni dollari, con una consistente ed  incoraggiante variazione positiva su base annua.

 

“Le potenzialità che possono innescarsi sul mercato cinese in favore del vino italiano di qualità, sono davvero importanti, ma richiedono politiche di marketing strategico e conseguenti importanti investimenti. Le singole aziende, da sole, non possono sopportarne il peso. La nascita del Consorzio Puglia Best Wine, risponde in parte a questa esigenza di razionalizzazione degli interventi e di ottimizzazione dei costi. Questo salto di qualità lo stiamo compiendo e siamo certi che i risultati non tarderanno ad arrivare”.   Elementi che sottolineano la centralità del mercato cinese per lo sviluppo dell’export del vino italiano, dove “le previsioni di crescita del PIL – prosegue Luigi Rubino – sono tornate ad essere a due cifre”.  C’è, quindi, grande attesa per l’appuntamento di Shanghai. “Il tratto distintivo del Food and hospitality – dichiara Luigi Rubino -  è che il 98% di tutti gli espositori presenti a Shangai, è rappresentato da grandi marchi internazionali e di grande reputazione commerciale. Secondo nostre fonti i risultati conseguiti dalle aziende italiane, nella scorsa edizione, sono stati molto superiori alle aspettative, tanto che per questa edizione l’organizzazione ha riservato una spazio maggiore alle aziende del nostro paese, un segnale da non sottovalutare. Questi sono elementi – continua Luigi Rubino -  che ci danno la convinzione che il pubblico cinese è pronto ad accogliere produzioni ad alto contenuto qualitativo e d’immagine, dove le caratteristiche organolettiche e varietali e i territori di produzione possono costituire un valore aggiunto importante per la competizione.  A Shanghai faremo conoscere, attraverso i nostri vini, il territorio unico e straordinario del Salento, forte della sua millenaria vocazione vitivinicola e della sua grande tradizione produttiva. Negroamaro, Primitivo, Malvasia bianca e nera, sono  oggi le varietà autoctone della Puglia  più conosciute all’estero”.

 

All’appuntamento di Shangai andranno in degustazione un’interessante selezione dei migliori vini e delle migliori annate di Tenute Rubino; dal Torre Testa 2006, Susumaniello in purezza e vino di punta dell’azienda  ad uno straordinario e profumatissimo Vermentino 2008. E poi ancora  Marmorelle Rosso 2007 (ottenuto da uve di Negroamaro e Malvasia nera). Dell’annata 2007 verranno presentati  il Negroamaro, il Punta Aquila (primitivo in purezza) e l’Aleatico, unico vino dolce delle gamma. I riferimenti dello stand sono Hall W1 stand n°1BA07.

 

Di analoga importanza è l’appuntamento con l’Enoexpo - la Fiera Internazionale del Vino di Cracovia, unico evento del genere in Polonia. Il mercato polacco è in continua ascesa e si colloca tra quelli definiti emergenti anche se  il vino resta un prodotto riservato a un pubblico elitario. Questo fattore però non deve trarre in inganno:sono, infatti, sempre di più le persone che si avvicinano al mondo del vino di qualità, motivate a ricercare prodotti sempre diversi e in grado di rappresentare i territori di produzione. Enoexpo conferma questa tendenza, e nella sua imminente edizione,  darà vita a  nuove occasioni di promozione per le aziende che hanno individuato in questo mercato opportunità di crescita interessanti. Fitto il programma degli incontri business to business che l’organizzazione della fiera di Cracovia ha messo in campo per il parterre delle aziende produttrici: l’obiettivo è quello di far incontrare la domanda e l’offerta.  “Ci presentiamo, per la prima volta, sul mercato polacco – afferma Luigi Rubino, titolare dell’azienda – convinti che questo mercato, appena germogliato, possa costituire, in futuro, un vitale e remunerativo sbocco commerciale per i nostri vini, solari e mediterranei, ricchi di storia e di futuro”.

 

Sulla scena di Cracovia Tenute Rubino si presenterà con i bianchi Vermentino e Marmorelle Bianco, entrambi annata 2008, e con i rossi Negroamaro, Punta Aquila, Marmorelle Rosso e Aleatico, tutti del 2007. A Tenute Rubino è stato riservato lo stando E1

 

 

Brindisi, Novembre 2009

 

L’Ufficio Stampa Italia/Estero

 

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