Internet e settore del mobile: una distanza da colmare

I risultati del convegno organizzato da PagineArredo.it lunedì 7 marzo all'Università di Pordenone Da una ricerca condotta dai docenti universitari Marco Bettiol e Vladi Finotto sulla "Diffusione del web 2.0 nelle imprese del mobile-arredo", su un campione di 1.225 aziende espositrici al Salone del Mobile 2010, risulta che solo il 3% delle imprese intervistate utilizza l'e-commerce e le vendite online (il 2,7% direttamente tramite il proprio sito internet, lo 0,3% tramite fornitori esterni).

09/mar/2011 11.09.18 Fastword Contatta l'autore

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Il consumatore è molto più abile, rispetto alle aziende, nell'utilizzare il web 2.0”.

I risultati del convegno organizzato da PagineArredo.it

lunedì 7 marzo all'Università di Pordenone

 

Da una ricerca condotta dai docenti universitari Marco Bettiol e Vladi Finotto sulla “Diffusione del web 2.0 nelle imprese del mobile-arredo”, su un campione di 1.225 aziende espositrici al Salone del Mobile 2010, risulta che solo il 3% delle imprese intervistate utilizza l'e-commerce e le vendite online (il 2,7% direttamente tramite il proprio sito internet, lo 0,3% tramite fornitori esterni). Inoltre, solo il 16,8% utilizza il cosidetto web 2.0, inteso come strumenti interattivi e social network, quali Youtube, Facebook, Twitter, blog,... Infine, il 98% delle aziende ha un sito internet, però nell'83,8% dei casi si tratta di “siti vetrina”, vale a dire statici e senza possibilità di interazione.

Risultato: si rileva una “difficoltà diffusa delle aziende, comprese quelle del distretto del mobile del Livenza, di confrontarsi con la sfida delle nuove tecnologie e delle richieste del consumatore contemporaneo che, al contrario delle imprese, è molto più abile nell'utilizzo di internet e del web 2.0. Prima di acquistare un mobile, infatti, quasi il 60% degli utenti raccoglie informazioni tramite la rete”.

Altro aspetto rilevato, è il divario generazionale esistente fra giovani ed adulti, in azienda, nell'uso di internet.

 

I dati della ricera di Bettiol e Finotto sono stati presentati in anteprima assoluta lunedì sera 7 marzo all'Università di Pordenone, durante il convegno organizzato dal portale PagineArredo.it sul tema: “Internet come fattore di cooperazione tra produttori di mobili e rivenditori. Portare il negozio in internet oppure portare internet nel negozio?”.

Una settantina i professionisti e gli imprenditori del mobile, da tutto il Nord Est, che hanno seguìto di persona il convegno, mentre altrettanti erano collegati in diretta streaming, anche da Dubai e dal Messico.

 

Il tema del convegno ci interessava - ha commentato Fabio Zamuner, amministratore di PagineArredo - come provocazione, ma anche rappresentazione di un futuro realisticamente perseguibile, alla portata di tutte le aziende, di qualunque dimensione. Molti dei mezzi 2.0 sono infatti disponibili gratuitamente nella rete”.

Una quindicina di anni fa – ha osservato Roberto Grandinetti, professore ordinario di Economia e Gestione delle imprese presso l'Università di Padova – nel settore del mobile-arredo si diceva che i punti vendita sarebbero scomparsi, sostituiti dal web. Nella realtà, così non è stato. Anzi, il canale fisico si è evoluto più di quello internet; nonostante ciò, oggi le imprese non possono permettersi di sottovalutare la straordinaria potenzialità dello strumento internet quale network”.

Daniele Prosdocimo, communication manager di Valcucine, ha infine portato una testimonianza di quanto la comunicazione web sia elemento fondamentale per l'azienda per raccontare al mercato chi è e cosa fa. Nel caso specifico di Valcucine, ad esempio, la sostenibilità e l'attenzione all'ambiente sono divenute le leve fondamentali per comunicare con il consumatore, differenziandosi.

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