I SALONI 2011: GLI STAND DI FRONTE ALLA SFIDA DEL WEB

13/apr/2011 17.33.06 Winner (TS) Contatta l'autore

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Il grande show dei Saloni del Mobile di Milano si ripresenta alla ribalta internazionale. E quest’anno l’edizione porta un numero importante – il “50” – capace perciò di assumere una valenza emblematica. «È un’età di mezzo – afferma Paolo Bolpet, web strategist nel team di eFlux –  Crossmedia Group, mentre si aggira tra gli stand di Rho – che perciò porta con sé il valore dato dall’esperienza, misto al rimpianto per gli anni trascorsi. E questo, perché di fronte a noi lo scenario futuro non ripropone più i vecchi trend da “crescita continua”, bensì prospettive problematiche con implicazioni tutte da considerare».

 

Fanno il loro ingresso negli stand i visitatori appartenenti alla generazione web 2.0 – i cosiddetti nativi digitali – che stanno rivoluzionando il modo di approcciare il prodotto, anche nel corso delle esposizioni. In passato, infatti, chi visitava gli stand – anche sulla base di una preselezione – si avvicinava con spirito aperto alla comprensione delle novità, per poi magari agire subito, compilando anche delle commissioni d’ordine o, perlomeno, programmando un ritorno nell’immediato presso l’esposizione dei prodotti di interesse.

 

Oggi il pubblico, invece, alla valutazione fisica e mirata alla conoscenza dei prodotti presso lo stand, accompagna un’immediata condivisione e confronto sul web di quanto visto tramite smartphone e social network. Condividendo così non soltanto le foto dei prodotti, i loro colori o le loro dimensioni, ma anche l’atmosfera complessiva percepibile nello stand ed il mood trasmesso dal brand nel corso dell’esposizione. Questo comporta che, mentre in passato il visitatore concludeva autonomamente la sua visita con una sua personale e solitaria decisione di approfondimento commerciale o meno, oggi quest’ultima viene messa alla prova in Rete nell’immediato, nel corso stesso della visita, tramite una ricerca di confronto e di valutazione che coinvolge più attori. Ovvero altri consumatori o trendsetter on line, capaci così di influenzare in maniera decisiva ed attiva nelle valutazioni, fino a determinare l’orientamento e la propensione all’acquisto – o meno – del visitatore fisico dello stand.

 

«È la nuova frontiera del mondo web – sottolinea Bolpet – ma è anche una tappa all’interno di una sorta di naturale “percorso evolutivo” della moderna comunicazione d’impresa, destinato a ridisegnare le modalità e la tipologia della presenza negli stand delle realtà aziendali. Risulta infatti chiaro, in quest’ottica, che sempre più importanza hanno ed avranno le strategie di comunicazione del brand basate sulla presenza ed il posizionamento attivo delle Aziende nelle realtà che oggi contribuiscono in maniera determinante a formare l’opinione dei potenziali Clienti. Ovvero quelle “piazze virtuali”, rappresentate dai social network (FaceBook, YouTube, ecc.) e dai blogs specializzati, che sono sì luoghi virtuali, dove però si svolgono conversazioni reali – e decisive – fra utenti, trendsetters e le Aziende stesse. “I mercati sono conversazioni” recitava già nel 1999 il Cluetrain Mainifesto, ora la conversazione è diventata parte integrante della comunicazione in rete e bisogna dunque attrezzarsi opportunamente, e subito!», conclude lapidario Bolpet.

   

Maria Gabriella Ferrazza

 

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