Progettazione carpenteria nautica: l'importanza di affidarsi ai professionisti

02/set/2011 14.25.46 Alba - Prima posizione Srl Contatta l'autore

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Negli ultimi anni si è registrato un aumento smisurato di siti e persone dedicate al fai da te, come conseguenza soprattutto della democratizzazione di internet e all’accesso a tante tipologie diverse di informazioni, che permettono accostarsi a contenuti di natura molto specialistica che spesso e volentieri richiedono delle conoscenze tecniche per essere assimilati.


Particolarmente, si sono moltiplicati i siti che offrono istruzioni di progettazione carpenteria di vario tipo, da mobili ed accessori per la casa ed il giardino a barche di dimensioni anche notevoli.
Questa tendenza, sicuramente inquietante, crea tensioni tra quelli che richiamano il loro diritto a costruirsi mezzi di trasporto di piccolo e medio volume e le autorità e professionisti del settore della nautica, preoccupati dal crescente numero di imbarcazioni non in regola né registrate che si trovano soprattutto nei laghi e fiumi italiani.


I progettisti ed ingegneri nautici, infatti, fanno dopo il previo studio di fattibilità, un lavoro di progettazione e definizione dei parametri geometrici per ottenere non solo la stabilita di forma e della posizione del baricentro dell’imbarcazione (per la quale utilizzano dei software appositi come Rhinoceros o Multisurf) ma pianificano anche l’acquisto dai fornitori produzione quadri elettrici di cui parleremo a continuazione e degli accessori come tenditori a forcelle snodate, tesa stralli, catene, molloni, isolatori ed altri accessori inox nautica, che apportano forza e leggerezza, rendendo l’imbarcazione più sicura.


Uno dei rischi più importanti che corrono le persone che decidono di assemblare una media o grande imbarcazione fornendosi gli articoli, pezzi e materiali da fonti diverse, è quello di provocare delle incompatibilità tra gli elementi conseguenza delle conoscenze limitate e la poca esperienza nel settore. Un esempio di questo tipo di problematiche è la produzione quadri elettrici: nella progettazione nautica è considerato basilare e saputo da tutti che un buon quadro elettrico di bordo dovrebbe possedere interruttori magneto idraulici in grado di proteggere le varie utenze e che deve essere tenuto sempre in ordine ed in perfetto stato in caso si dovessero fare degli interventi in velocità o in condizioni meteorologiche ostili. Una persona che si limiti ad unire le parti dell’imbarcazione senza una definizione di specifiche di progetto e senza un inventario basato in una profonda conoscenza delle particolarità dell’industria nautica, rischia di scegliere alternative non adatte a questo tipo di trasporto.


I professionisti in grado di aiutarvi in quest’impresa sono definiti dal registro di cui all’art. 275 del Regolamento per l’esecuzione del Codice della Navigazione basato sul decreto del Ministro della marina mercantile ed emanato di concerto con il Ministro dei trasporti. Questi possono firmare progetti per la costruzione di imbarcazioni da diporto in quanto abilitati da esame pubblico. Ricordate che è necessaria la figura di un firmante del progetto che legalmente si responsabilizza della messa in mercato dell’imbarcazione.


Il consiglio rimane quindi quello di rivolgersi ad uno studio di progettazione e/o ad un cantiere navale prima di tutto, per informarsi dei servizi che possono offrire a livello sia di consulenza nella definizione della nave che a livello di infrastrutture e mano di opera qualificata in grado di realizzare una barca sicura e affidabile con la quale poter godere tranquilli delle vostre gite.

Articolo a cura di Alba Lorente
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