Quando il fai-da-te serve a combattere il caro-benzina

11/ott/2011 17.31.46 serenapp Contatta l'autore

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La macchina è decisamente il mezzo più usato dagli italiani che quotidianamente la preferiscono ai trasporti pubblici, i quali se da una parte permettono un viaggio più rilassante e confortevole, dall’altra non riescono ancora a garantire quell’efficienza raggiunta invece in altri Paesi. A volte succede invece che le persone rinuncino ad utilizzare i mezzi pubblici a causa dell’incapacità di arrivare esattamente a destinazione: soprattutto per chi lavora in periferia o per chi al contrario,vive in periferia e si deve recare in centro città per affari, utilizzare il trasporto pubblico significherebbe  subirsi un’estenuante scambio di coincidenze tra bus, treni, tram.

Inevitabilmente il costo di manutenzione ed il consumo di carburante dell’auto sono due spese mensili che vanno a pesare sul bilancio familiare. A parte le poche vetture elettriche già circolanti la maggior parte delle macchine in Italia continua ad essere alimentata a benzina, anche se la convenienza gpl sta spingendo gli acquirenti ad acquistare sempre di più auto con l’apposito impianto. Per quanto riguarda l’approvvigionamento di carburante, il gpl è attualmente disponibile presso una buona parte di impianti stradali, anche se non ancora in tutti. Tralasciando le scelte di tipo morale e dettate dalla sensibilità ambientale, il fattore che influisce più di tutti sulla scelta del tipo di alimentazione per l’auto è  sicuramente il fattore prezzo:a parità di auto infatti, tra la versione a benzina e quella a gas, sulla seconda vi sarà sicuramente un prezzo maggiore, dovuto al prezzo impianto gpl.

Un’ iniziativa quantomeno creativa è quella intrapresa dal Signor Baldo Pratelli, imprenditore di Pontedera che per risolvere il problema del caro-benzina si è comprato il distributore di benzina. Potrà sembrare una battuta, ed infatti così l’avevano considerata i cittadini di Capannoli, ma l’iniziativa drastica del Signor Pratelli è nata come un’idea fai-da-te per rispondere al malcontento crescente dei cittadini del Paese e dei forestieri, di costante malumore a causa dei lenti ma costanti aumenti del prezzo della benzina. Il Signor Pratelli quindi, che dagli anni ’50 gestisce la pompa di benzina che era del padre, diventa quindi il titolare del primo distributore “bianco” dell’Alta Vadera. Nel corso degli anni il distributore gestito dalla famiglia aveva cambiato varie compagnie passando da Aquila a Total,  poi MonteShell ed infine Shell ma nel 2011, al termine della concessione con Shell, in accordo con la famiglia il Sig. Pratelli rileva tutto, inaugurando quindi la storia della “Pratelli Carburanti” di proprietà e gestita dalla famiglia Pratelli.

Grazie alla gestione in autonomia degli approvvigionamenti, senza l’intervento o mediazione di alcuna compagnia petrolifera, la Pratelli Carburanti riesce ad offrire dei prezzi competitivi, aggiustati settimanalmente, in base alle oscillazioni del prezzo del greggio. Tutto questo non senza il malumore e l’invidia dei gestori degli altri distributori carburante che essendo legati alle concessioni con le compagnie petrolifere non hanno la possibilità di gestire e variare il prezzo dei carburanti senza l’ok delle compagnie.

Tutto questo ha causato inoltre anche l’aumento di traffico a Capannoli e nelle zone limitrofe, con notevole gioia da parte dei commercianti della zona, che hanno visto un incremento delle vendite, grazie al maggiore numero di passanti.

Articolo a cura di Serena Rigato

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