WORKING PROGRESS: primo appuntamento da sold out

WORKING PROGRESS: primo appuntamento da sold out.

Persone Bruno Munari, Giorgio Bersano, Danilo Premoli, Marco Romanelli, Vanni Pasca, Giandomenico Sozzi, Paolo Guidotti, Angus Fiori, Cesare Chichi, Miguel Pallares, Martino Berghinz, Steffen Kaz, Catharina Lorenz, Gordon Guillaumier, Philippe Nigro, Ludovica Palomba, Ito Setsu
Argomenti arte, commercio, architettura, cinema

14/ott/2011 17.28.55 silvia rizzi comunicazione Contatta l'autore

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Grande successo per la serata di apertura di WORKING PROGRESS.

 

Oltre trecento persone hanno affollato mercoledì 5 ottobre lo showroom di Laminam Milano, in via Mercato 3, per il primo appuntamento di un ricco programma dedicato alla cultura del progetto, fatto di eventi anche molto diversi tra loro ma accomunati dalla costante ricerca di tendenze e innovazioni.

 

Un particolare allestimento emozionale, sottolineato da un’inedita colonna sonora, ha reinterpretato lo spazio, rendendolo misterioso e suggestivo, per ospitare un pubblico numeroso e qualificato.

 

Tanti i volti noti del design, dell’architettura, dell’arte, del giornalismo e della comunicazione presenti alla serata: designer – tra cui Setsu Ito, Ludovica Palomba, Philippe Nigro, Gordon Guillaumier, Catharina Lorenz, Steffen Kaz, Martino Berghinz - e architetti, come Miguel Pallares (Piuarch), Cesare Chichi (967 architetti), Angus Fiori, accanto agli artisti Paolo Guidotti e Giandomenico Sozzi e a critici come Vanni Pasca, Marco Romanelli, Danilo Premoli, Giorgio Bersano.

 

In scena Mono L, una evocativa installazione a cura dello studio AstoriDePontiAssociati: un’interpretazione ardita e visionaria, primo atto di un percorso che si propone di partire dal materiale, sintesi di leggerezza e precisione, per suggerire stimoli e punti di vista diversi.

 

WORKING PROGRESS è infatti il nome scelto per una serie di iniziative ad alto tasso di creatività, che trasformeranno lo showroom Laminam in un luogo vivo di cultura e formazione, uno spazio aperto, in continua evoluzione.

 

In programma installazioni temporanee, libere interpretazioni della materia e dei valori dell’azienda, incontri e workshop, mostre d’arte, d’architettura e di fotografia, attività ed eventi poetici, divertenti e provocatori, occasioni di riflessione e aggiornamento, ma anche laboratori per i bambini costruiti secondo il metodo Bruno Munari e per studenti delle scuole di design invitati a svolgere il loro lavoro “in vetrina”.

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