Lavorare da casa: le abitudini da dimenticare

22/gen/2012 18.45.08 Sara Borsari Contatta l'autore

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Lavorare da casa è una pratica sempre più comune, certo il telelavoro ha molti aspetti positivi perché consente un risparmio sia in termini economici derivati dal minore utilizzo dell’auto che in termini di tempo, considerando il fatto che lavorando da casa si evita di mettersi giornalmente in viaggio soprattutto se il luogo di lavoro è a molti chilometri da casa.

Anche il telelavoro nasconde però delle insidie, prima fra tutte l’impossibilità di stabilire una routine giornaliera. Molti telelavoristi o freelance infatti di buttano a capofitto nella loro attività lavorativi, trascurando pause e talvolta anche i pasti pur di finire le varie consegne.

Questa è una pratica molto sbagliata, molti freelance inoltre non si concedono nemmeno qualche giorno di ferie questo perché, a differenza di una normale contratto da dipendente, ferie e malattia non sono contemplate.

Un’altra pratica sbagliata per chi lavora da casa è di non avere un adeguato luogo di lavoro, spesso si lavora in stanze adibite ad altre attività come ad esempio il soggiorno o la camera da letto. Sarebbe invece consigliabile adibire una stanza della casa ad ufficio con tutto quello che può servire. Parliamo quindi di una scrivania adeguata, di sedie moderne e, punto molto importante le poltrone ergonomiche.

Anche da casa la schiena va protetta con adeguate sedute che supportino la colonna vertebrale. Un’altra abitudine da evitare è di lavorare in tuta da ginnastica o pigiama. Il consiglio di base è comunque quello di intervallare l’attività lavorativa con altre attività, fare i dovuti break e concedersi qualche svago ogni tanto. 

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