Giesse: Lettera ai ministri sul Risarcimento RCA lesioni lievi

11/apr/2012 12.17.59 Alba - Prima posizione Srl Contatta l'autore

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Arrivata la reazione di Giesse – Gestioni Sinistri alle modifiche nell’ambito del risarcimento delle lesioni lievi approvata al Senato ed ora in esame alla Camera, che stabiliscono tra gli altri cambiamenti la non risarcibilità del danno biologico permanente in caso di mancato accertamento clinico strumentale e quindi il non accesso all’indennizzo danno biologico in questione.

La posizione dell’azienda bellunese che assiste i cittadini in casi di responsabilità civile e risarcimento di danni materiali e immateriali da oltre 15 anni si esprime chiara e direttamente nella lettera inviata ai Ministri del Governo della Repubblica, ai Senatori e ai Parlamentari, in cui si evidenzia l’anticostituzionalità della regola e come questa impatti sulle persone di varie categorie sociali e livelli economici in modo diverso.

L’obbligo di accertabilità strumentale implica infatti che le persone affette da lesioni lievi permanenti causate da danno biologico possano accedere ad un compenso dei danni solo dopo la conferma di alcuni esami che in occasioni sono costosi e non accessibili a tutti, o che addirittura non sono in grado di rilevare danni difficilmente misurabili con strumenti medici tali la perdita di olfatto.


Il Dott. Bruno Marusso solleva nella lettera altri aspetti della nuova norma che potrebbero andare a minacciare il principio di concorrenza nel mercato delle assicurazioni e incentivare le compagnie a fomentare il rimborso a forfait che potrebbe non sempre coincidere con l’effettivo compenso da corrispondere. La stessa preoccupazione era stata segnalata dall’Antitrust all’inizio di questo anno.


Giesse - Gestione Sinistri condivide pienamente l’impegno delle autorità e i vari gruppi coinvolti a lavorare per una più giusta corrispondenza ai danni sofferti dagli individui, il ché passa inevitabilmente per una lotta contro le truffe e escamotage che sono purtroppo incrementati negli ultimi anni. La battaglia per sradicare l’uno però, non può essere legata ad un danneggiamento delle condizioni di accesso al risarcimento di quelli che effettivamente sono stati colpiti da cause biologiche che hanno affetto loro di lesioni permanenti.


A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – persuasive marketing

 

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