Articolo

21/lug/2008 17.00.00 Di Mano in Mano soc coop Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
Storie di viaggi e viaggiatori

Questa è la stagione in cui tuttisogniamo di viaggiare. Viaggi in paesi lontani, esotici, o più vicineesplorazioni della nostra penisola o del nostro continente.
Tutti,chi più, chi meno, abbiamo a che fare con atlanti geografici ostradali, cartine, mappe, guide turistiche ed artistiche di città eregioni, cerchiamo informazioni su internet; spesso è bello anche farciguidare nel nostro viaggio dalle descrizioni di chi proprio in quelposto ci è già stato e in un libro ci vuole trasmettere le immagini edil profumo dei luoghi che ha attraversato ed amato. Forse è per questoche d’estate è ancora più emozionante sfogliare e studiare alcuni deitesori più ricchi di suggestione tra quelli che il nostro lavoro direcupero negli appartamenti e nelle cantine della città ci mette adisposizione, prossimamente invendita nella nostra sede di Cambiago.

In quali borse da viaggio su carrozze impolverate avrà viaggiato ilprezioso astuccio che contiene in otto grandi cartine l’immaginedell’Italia del 1849 (CARTA STRADALE E POSTALE D’ITALIA…pubblicata daCARLO CERRI l’anno 1849), con un riquadro dedicato specificamenteall’”Itinerario postale dell’Italia con l’indicazione delle viepercorse dai vapori” e tabelle statistiche con notizie relative aterritorio e popolazione di tutti gli Stati che ai tempi si dividevanola Penisola? Splendida anche l’altra CARTA STATISTICA E POSTALED’ITALIA, disegnata e incisa da S. STUCCHI, pubblicata a Torino pressoGio. Batta MAGGI nel 1848.

E come è finita in unacantina di Milano la ottocentesca pianta topografica di Londra (THEPOST OFFICE – PLAN OF LONDON, London, James Wyld) con il suo stradarioe l’elenco di “markets, inns, parks, bridges, docks, police offices,prisons, hospitals, places of amusemnts”? E le mappe dei dintorni diLondra e di Parigi (MOGG’S TWENTY FOUR MILES ROUND LONDON, 1838 eNOUVEAU PLAN DE PARIS ET SES ENVIRONS, 1879)?

Andandoindietro ancora nel tempo, ecco l’ATLAS MODERNE PORTATIF, pubblicato aPARIGI, chez Laporte, nel 1786: ventotto carte geografiche (preceduteda tre carte astronomiche) raffiguranti l’Europa e, singolarmente,tutte le sue nazioni, a cui fanno seguito gli altri continenti concartine generali e più specifiche di alcune zone (interessanti quellesulle Indie Orientali, la Cina, il Golfo del Messico e la costaAtlantica degli attuali USA). Sarà servito per programmare qualcheviaggio nell’epoca in cui viaggiare, fare esperienza diretta deiluoghi, delle culture, faceva parte del bagaglio di formazioneculturale di generazioni di giovani appartenenti all’aristocrazia ealla borghesia di tutta Europa? Ci torna in mente la ricchissimatradizione del Grand Tour in Italia, nato proprio nel ‘700, l’epoca delnostra Atlas, come scoperta e momento di accrescimento intellettuale,quasi un’anticipazione dell’irrequietezza esistenziale del secolosuccessivo, e la immensa produzione di diari di viaggio, descrizioniletterarie e figurative della nostra penisola che ha generato. E comenon lasciarsi affascinare da questo genere letterario, che ci farivivere avventure di viaggio di secoli fa? Tra le decine di titoli chesono passate dai nostri mercatini in questi anni, ci piace segnalarnedue attualmente in vetrina, uno di un viaggio reale, l’altro…un po’meno!

Il primo è EOTHEN, OR TRACES OF TRAVEL BROUGHTHOME FROM THE EAST (London, John Ollivier, 1845), seconda edizione diun classico della letteratura di viaggi, scritto da A.W. Kinglake,ristampato e tradotto innumerevoli volte. L’autore viaggiò in Oriente(da Costantinopoli, attraverso la Turchia, Cipro, la Palestina, ilSinai, l’Egitto per poi risalire alla Siria e al Libano) intorno al1835 e ci ha lasciato questo prezioso volume che non è semplicemente unresoconto di viaggio, ma un lavoro nel solco del Sentimental Journey diSterne, una deliziosa e a tratti umoristica registrazione diimpressioni personali più che di fatti esterni. Splendide leillustrazioni. L’altro volume che proponiamo alla vostra attenzione èanch’esso un Atlas, ma di un viaggio che stende le sue coordinate nonsolo nello spazio, ma anche nel tempo: si tratta dell’ATLAS DU VOYAGEDU JEUNE ANACHARSIS (PARIS, Lequien, 1824) che illustra il celeberrimoromanzo di Jean-Jacques Barthelemy (1716-1795), grande numismaticofrancese, edito nel 1788, una delle opere più fortunate e diffuse dellaseconda metà del ’700, la cui fama durò intatta fino all’epocaromantica, contribuendo a volgarizzare il gusto dell’epoca diWinckelmann per l’archeologia e l’erudizione. L’espediente narrativo èil viaggio del giovane Anacarsi nella Grecia dei tempi di Demostene:queste pseudo-memorie danno luogo ad una vivace ricostruzione storicadel mondo ellenico antico, con un’infinità di particolari concernentile arti, le scienza, la religione, i costumi, del IV secolo.

Il nostro volumeraccoglie in freschissime tavole incise in rameredatte e incise da AMBROISE TARDIEU, cartine geografiche di regioni esiti archeologici, piante delle mitiche battaglie di Maratona, delleTermopili, di Salamina e di Platea, vedute di monumenti, teatri,raccolte di ritratti e di antichità greche. Atlante per un viaggio nelpassato, dunque; e quale suggestione nasceva anche da una preziosacarta geografica, venduta nel nostro negozio di Cambiago l’anno scorso,quella AFRICA VETUS, pubblicata nel 1696 da Guglielmo Sanson, figlio econtinuatore dell’opera del padre Nicolas (1600-1667), geografo del ree precettore di Luigi XIII, fondatore della scuola francese dicartografia, che con i suoi immensi spazi vuoti all’interno delcontinente e le diciture leggendarie evoca in noi la memoria dell’epocadelle mitiche grande esplorazioni africane dell’ ’800 e un po’ dinostalgia per un tempo in cui non esistevano GSP o TonTon e restavaancora spazio sul nostro pianeta per il mistero e per l’avventura.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl