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15/apr/2010 18.00.57 OIPA Contatta l'autore

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  1. 17/4/2010 - Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne
  2. Botticelle: nulla di fatto, Roma si conferma città nemica dei cavalli
  3. Scoperta pensione canile lager a Capena (Roma)
  4. 5 per mille all'Oipa
17/4/2010 - Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne
L'Oipa di Roma aderisce alla "Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne". La Giornata vuole promuovere presso il grande pubblico la rivendicazione di abolizione dell'assassinio di animali a scopo alimentare. Sei milioni di esseri sensibili sono uccii nel mondo ogni ora per essere trasformati in carne. Senza neanche contare il masacro dei pesci e la offerenza di vacche e galline ovaiole, recluse, sfruttate ed, infine, ammazzate in giovanissima età. Gruppi, collettivi ed associazioni di tutto il mondo si mobiliteranno per promuovere la prospettiva dell'abolizione della carne. non si tratta semplicemente di chiedere ai singoli individui di adottare un'alimentazione vegetariana o vegana, ma di affermare, di fronte alla società, che la pratica di assassinare animali per mangiarli deve essere abolita.
L'appuntamento è per sabato 17 aprile 2010, dalle h. 16,00 alle h. 20,00 in Piazza della Repubblica (angolo Basilica Santa Maria degli Angeli). Vi aspettiamo!
 
 
Botticelle: nulla di fatto, Roma si conferma città nemica dei cavalli

Dopo lunga attesa, a più di un anno dall’ultimo incidente mortale, sulle botticelle ancora provvedimenti che non cambieranno di una virgola la condizione di sofferenza e schiavitù dei cavalli che le trainano. Con ben 4 mesi di ritardo l’amministrazione rende noto l’elenco delle strade “off-limits”: né via Veneto né via Sistina - che pure erano state annunciate come strade da vietare - vengono incluse nell’elenco. Nemmeno via del Tritone, che oltre ad essere in evidente pendenza è senza dubbio una delle vie più congestionate del centro, sarà interdetta ai vetturini; questi potranno transitare inoltre sulle trafficatissime via Petroselli, via dei Fori Imperiali, via del Circo Massimo, via delle Terme di Caracalla, Lungotevere, e via dicendo. Il tutto naturalmente continuando a prendersi gioco del Regolamento del Comune di Roma per la tutela degli animali (2005) che impone il rispetto degli orari di pausa estivi e delle 6 ore massime di lavoro giornaliero, oltre a vietare tassativamente l’andatura al trotto. L’assenza di sanzioni e controlli fa si che le carrozze vadano invece praticamente sempre al trotto; a nulla sono servite le segnalazioni e le indignate proteste dei cittadini in proposito, ad oggi ignorate.

Targhe sulle carrozze, ‘microchippatura’ degli animali, ambulanza veterinaria e ipotetiche nuove stalle -  queste le novità introdotte dalle deliberazioni comunali degli ultimi giorni - non hanno nulla a che vedere con la risoluzione del problema, semmai ribadiscono l’intenzione di questa amministrazione di voler mantenere ancora a lungo un’attrazione turistica del tutto obsoleta e anacronistica. Non è facendo soffrire dei poveri cavalli che Roma afferma le proprie radici storiche e culturali; la grandezza della nostra città agli occhi del turista viene evocata da ben altro: monumenti, opere d’arte, architetture, musei, e non certo da 43 misere carrozze.

L’OIPA chiede che le carrozze a trazione elettrica, in fase di progettazione, vadano a sostituire e non ad affiancare le attuali botticelle. Solo così, eliminando l’utilizzo degli animali, si potranno garantire il benessere dei cavalli, la sicurezza delle strade e la trasparenza del servizio: infatti i vetturini, e solo loro, non hanno ad oggi l’obbligo di attenersi ad un tariffario di riferimento e non rilasciano ricevuta. Passando invece alla guida di carrozze elettriche la loro attività verrebbe finalmente regolamentata e i loro doveri allineati a quelli di tutti gli altri lavoratori. Associazioni animaliste e ambientaliste, cittadini, politici di tutti gli schieramenti hanno chiesto insistentemente in questi mesi che i cavalli venissero tolti dalle strade di Roma perché gli incidenti in queste condizioni, soprattutto con il periodo estivo alle porte, sono inevitabili.


Scoperta pensione canile lager a Capena (Roma)

Pensione per animali abusiva scoperta a Capena (RM) a seguito di indagini di polizia giudiziaria avviate  in data 28 Febbraio u.s. dalle Guardie Zoofile dell’OIPA coordinate dal Responsabile del Nucleo Operativo Provinciale Sig. Davide Rondinella.

La Sig.ra D.P., ,opera come pensione per cani e gatti in maniera totalmente illegale ed abusiva.  al controllo amministrativo delle Guardie Zoofile dell’OIPA Italia, non è stata in grado di fornire nessuna autorizzazione relativa  alle condizioni  igieniche sanitarie previste  dalle normative vigenti.Le strutture fatiscenti che ospitavano circa 30 cani  in due strutture di circa 20 metri quadrati  ricavate con materiali di fortuna e la mancanza di pavimentazione costringevano gli animali a vivere nel fango e nei propri escrementi. Lo stato di nutrizione degli animali risultava subito appena sufficiente per alcuni, mentre in altri si vedevano chiaramente gravi patologie trascurate e segni di malnutrizione. I cani che presentavano i suddetti problemi sono stati trovati privi di microchip (così come previsto dalla L.R. n. 34/1997) e non vi era traccia documentata di un medico veterinario che provvedesse ad una seppure minima assistenza sanitaria. In data 1 marzo u.s. il Responsabile Provinciale delle Guardie Zoofile OIPA Italia Davide Rondinella chiede l’intervento dell’ASL e della Polizia Locale e lo stesso viene effettuato con la presenza degli Organi Istituzionali in data 11 marzo u.s.. La situazione di grave disagio per tutti gli animali detenuti a catena, nel fango, o nelle strutture fatiscenti appare subito chiara anche alla ASL ed alla Polizia Locale che prontamente si organizza al fine di un recupero coattivo degli stessi. I cani, in data 16 marzo u.s. sono stati tutti dotati di microchip ed indirizzati in strutture idonee al fine di porre fine alle strazianti sofferenze subite, ed i responsabili perseguiti ai sensi di Legge.

 

5 per mille

Grazie alla scorsa donazione all’OIPA del 5 per mille molti animali sono stati aiutati con le nostre campagne. Puoi farlo anche quest’anno, è facile e non ti costa nulla!

Il 5 per mille consente ai contribuenti di destinare una parte delle imposte dell’IRPEF a favore dell’OIPA Italia Onlus. La destinazione della quota del 5 per mille è complementare (cioè si aggiunge) all’opzione del più classico 8 per mille destinato allo Stato e alle confessioni religiose riconosciute. Puoi quindi assegnare sia l’otto per mille che il cinque per mille. I redditi sono quelli prodotti nel 2009 e dichiarati nel 2010.
I modelli sono:
- modello CUD 2010
- modello 730 del 2010
- modello UNICO persone fisiche 2010

Donare il 5 per mille all’OIPA è semplicissimo:
devi apporre la tua firma nella casella “Sostegno delle organizzazioni non lucrative...” e indicare unicamente il codice fiscale dell’OIPA che è 97229260159

Se vuoi volantini sul 5 per mille per darli ad amici, parenti o colleghi contattami!

Aiutaci ad aiutarli! Sostieni la causa per i diritti degli animali, sostieni l’OIPA!
Basta una semplice firma!

Francesca Lavarini

Responsabile OIPA ITALIA Onlus 
Roma e Provincia

366/3033017

roma@oipaitalia.com  

VISITA IL NOSTRO SITO www.oipaitalia-roma.com  

OIPA Italia Onlus

Organizzazione Internazionale Protezione Animali ONG

Affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell'ONU

Associazione riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente

(DM del 1/8/2007 pubblicato sulla G.U. n. 196 del 24/8/2007)

 

http://www.oipaitalia.com 

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