[listaroma] Buon 2011

L'OIPA invita tutti coloro che vivono con cani e gatti a prestare attenzione ad alcuni accorgimenti per prevenire e gestire il terrore generato dai botti di fine anno.

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31/dic/2010 15.56.47 OIPA Contatta l'autore

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L'Oipa di Roma aurura a tutti voi, alle vostre famiglie e, soprattutto, ai vostri amici animali un buon 2011.
Ricordiamo che a Capodanno, chi ama gli animali non spara i botti!

L’OIPA indica come aiutare gli animali ad alleviare il terrore dei fuochi d’artificio.

Tra pochi giorni si festeggerà l’arrivo del nuovo anno, ma i momenti che per noi sono divertenti e spensierati per gli animali possono trasformarsi in un vero incubo: il rumore causato dallo scoppio dei fuochi artificiali e' infatti causa di vere e proprie fobie nei nostri amici a quattro zampe.

L’OIPA invita tutti coloro che vivono con cani e gatti a prestare attenzione ad alcuni accorgimenti per prevenire e gestire il terrore generato dai botti di fine anno.

Gli animali hanno infatti una diversa percezione dei rumori, nei cani, ad esempio, il senso dell'udito è notevolmente superiore a quello umano. Oltre a sentire vibrazioni comprese tra 20 mila e 40 mila Hz (l'uomo non sente quelle che superano i 20 mila) sentono ad un volume doppio del nostro.

Inoltre, una componente dei fuochi per noi marginale, quella olfattiva, e' particolarmente rilevante per i cani che sono in grado di sentire odori ad una concentrazione un milione di volte inferiore a quella percepita dall'uomo e ad una distanza per noi inimmaginabile.

E’ quindi facile intuire quale sia lo stato di ansia e paura che accompagna lo scoppio simultaneo di migliaia di petardi, mortaretti e fuochi artificiali.
I fuochi d'artificio rientrano tra gli stimoli che provocano sensibilizzazione, ovvero un progressivo aumento della risposta di paura poiche' sono stimoli di forte intensita', non sono prevedibili, compaiono a intervalli irregolari e non c'e' possibilità di fuga. Alcuni soggetti piu' sensibili, oltre allo stato fobico quando sentono i fuochi, sviluppano anche uno stato ansioso per tutto il periodo che precede e segue la fine dell'anno.

Cosa possiamo fare per aiutarli?

  • Non lasciamoli soli. Gli animali fobici potrebbero avere reazioni incontrollate e ferirsi, quindi e' necessario stare loro vicino, senza esagerare con coccole e carezze, ma cercando di distrarli con giochi e bocconcini, mostrando che non c’e' nulla di cui preoccuparsi. Tenere in casa o in un luogo protetto e rassicurante anche gli animali che abitualmente vivono fuori.
  • Teniamo alto il volume di radio o televisione in modo che venga attutito il rumore dei botti proveniente dall’esterno.
  • Durante le passeggiate tenerli al guinzaglio, evitando anche di liberarli nelle aree per gli animali per scongiurare fughe dettate dalla paura.
  • Nei mesi precedenti far visitare l’animale da un veterinario comportamentalista  che prescriverà la terapia da seguire, sia farmacologica che comportamentale.
  • Evitare soluzioni fai da te somministrando tranquillanti, alcuni sono addirittura controindicati e fanno aumentare lo stato fobico. Puo' essere invece utile l'uso dei feromoni di appagamento, sia sotto forma di collare che sotto forma di diffusore per ambienti. Riducono lo stress e accelerano l'adattamento psicofisico, vanno applicati almeno dieci-quindici giorni prima dell’inizio degli scoppi.
  • Rivolgersi ad un veterinario comportamentalista per  un processo graduale di desensibilizzazione, esponendo l'animale allo stimolo ad un'intensità progressivamente aumentata quando si trova in uno stato di rilassamento emozionale.
  • Sensibilizzare l'opinione pubblica e  sopratutto i bambini su quanto questi inutili rumori possano essere dannosi per i quattro zampe.

“Ogni anno i botti fanno vittime sia umane che animali - ricorda Massimo Comparotto, Presidente OIPA Italia - Nel periodo che va dalla metà di dicembre ai primi giorni di gennaio riceviamo moltissime segnalazioni di animali domestici smarriti, feriti  o morti a causa dei botti: e' importante che tutti comprendano quanto un momento di festa per alcuni diventi motivo di sgomento e terrore per altri. Chi ama gli animali non spara botti”.

 
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