PER LA SICUREZZA STRADALE

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17/ott/2005 12.36.18 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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PER LA SICUREZZA STRADALE
Il Comitato Centrale dell’Albo Autotrasporto per la sicurezza


Centralità del mondo dei trasporti      
Il mondo dei trasporti rappresenta un elemento centrale di ogni Paese. Fin dalla sua nascita il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori è impegnato sul fronte dello sviluppo e del miglioramento dell’autotrasporto merci per conto terzi.
 
La sicurezza stradale, fattore strategico dell’autotrasporto
L’obiettivo prioritario che il Comitato Centrale dell’Albo vuole raggiungere, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è quello di innalzare, attraverso la prevenzione, il livello di sicurezza sulla strada, per salvare vite umane e ridurre i danni economici e sociali.
Gli strumenti individuati per centrare questo obiettivo sono molteplici: attività di studio e ricerca, attività di controllo su strada, di monitoraggio dell’incidentalità, di creazione di aree di sosta specifiche per l’autotrasporto, e campagne di informazione e sensibilizzazione per la sicurezza stradale e il rispetto del Codice della Strada.
 
Un Programma di Azione con 5 aree d’intervento e 11 diversi progetti
Il Comitato Centrale ha promosso e finanziato ben 11 distinti progetti su un ampio spettro di temi convergenti sull’obiettivo sicurezza, analizzando tutti i possibili interventi che rendono un trasporto (merci) sicuro: dal settore normo-regolamentativo, alle attività di formazione ed addestramento, di ricerca e tecnologie al servizio dell’autotrasporto. Ne è conseguito un vero e proprio Programma di Azione che ha portato all’identificazione di 5 Aree di intervento: il conducente, il veicolo, l’azienda, le nuove tecnologie, la formazione e l’informazione..
 
Scopo della campagna per la sicurezza
Lo scopo della campagna di diffusione di tali studi e sensibilizzazione dell’opinione “per la pubblica sicurezza” è quello di:
 
·           fornire la dimensione del fenomeno degli incidenti relativi all’autotrasporto;
·           informare gli operatori del settore, soprattutto sui risultati ottenuti da alcuni studi pilota riguardanti gli incidenti avvenuti in sede urbana, extraurbana e le misure adottate in Italia ed in Europa, riguardanti il trasporto di merci pericolose;
·           aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio e l’opinione pubblica per diffondere una cultura di prevenzione e di riduzione dell’incidentalità.
 
AREA 1: Sicurezza del conducente

Il Vademecum sulla nutrizione degli autotrasportatori   In questa Area di intervento si vuole assicurare che i conducenti siano informati e formati sulle modalità che consentono di condurre veicoli commerciali in modo sicuro e con livelli di attenzione elevati. Al contempo si vuole anche far conoscere ai guidatori di veicoli non commerciali come interagire in modo sicuro con i mezzi pesanti.
Di rilievo lo “Studio sul miglioramento della sicurezza collegato alla nutrizione corretta dei conducenti in relazione alla postura di guida ed ai livelli di attenzione del conducente”, svolto in collaborazione con l’Istituto della Nutrizione della Università La Sapienza di Roma e con l’Università di Napoli. Lo scopo di questo progetto è stato quello di produrre un Vademecum sulla nutrizione degli autotrasportatori collegato ai ritmi di lavoro ed alla postura di guida.

AREA 2: Sicurezza del Veicolo

Con quest’Area i tre progetti intendono sviluppare politiche volte al miglioramento di standard e performance operative dei mezzi pesanti attraverso l’adozione, da parte delle industrie produttrici dei veicoli, su larga scala di dispositivi tecnologici e sistemi di sicurezza del veicolo. L’obiettivo è spingere le aziende all’uso di veicoli con caratteristiche sempre più sicure soprattutto attraverso l’impiego di strumenti di supporto informatici e telematici.
 
Il primo progetto, sulla “Realizzazione di uno studio di fattibilità finalizzato alle valutazioni tecniche ed economiche per l’uso di biocarburanti per l’alimentazione di veicoli per il trasporto merci”, ha valutato positivamente la sostenibilità tecnico-economica di una diffusa rete di distribuzione di biocarburanti per il rifornimento di vettori di autotrasporto impegnati soprattutto in ambito urbano, fornendo anche le esperienze degli altri paesi Europei ed Extra Europei in merito.
La promozione del biocarburante, lo studio degli effetti sui motori e sulle emissioni inquinanti, la previsione di un programma di 4 distributori in 4 aree di sosta finanziate dal Comitato Centrale, sono tutte attività sinergicamente orientate sia a rispondere ad obiettivi ambientali, che a far sì che l’uso di biocarburanti si configuri di particolare interesse soprattutto a ridosso delle zone urbane.
 
Con lo studio, sulle “Caratteristiche tecniche delle cabine dei veicoli industriali per la riduzione della incidentalità: sicurezza del conducente” il Comitato intende monitorare l’evoluzione delle posizioni dei diversi Paesi UE in merito alla struttura della cabina del veicolo e alla dotazione di dispositivi collegati, attraverso un Osservatorio che confronti le esperienze più innovative e più efficaci per collaborare con gli uffici del Dipartimento trasporti terrestri alla definizione della posizione italiana a livello internazionale.
 
Infine con lo ricerca attivata insieme al Dipartimento dei Trasporti Terrestri del Ministero delle Infrastrutture, ed effettuata con “Controlli sui veicoli pesanti utilizzando i Centri Mobili della Motorizzazione Civile”, si stanno verificando le condizioni dello stato tecnico-manutentivo di diverse migliaia di veicoli pesanti, con evidenti benefici per sicurezza dell’intero parco circolante in Italia.
 
AREA 3: Sicurezza come Contesto Aziendale

Il Safety Auditor      Attraverso questa Area s’intende promuovere la sicurezza quale leva competitiva delle aziende. Tutto il programma è teso a identificare e incentivare le migliori pratiche manageriali presso le aziende di autotrasporto, definendo anche una serie di “buone regole e pratiche condivise”. L’insieme di queste regole costituisce un Safety Management System.
 
Nei Safety Management System la sicurezza è promossa, controllata, monitorata da chi gestisce l’azienda nel suo complesso. Aspetti quali la manutenzione o la salute dei conducenti ai sensi della L. 626, vengono controllati ed armonizzati in un’ottica sistemica. Come tutti gli aspetti gestionali anche la sicurezza comporta dei costi ma – restando in un’analisi prettamente economica che prescinde dalla sicurezza delle persone - si dimostra che sono sostanziali i ritorni nel medio e nel lungo periodo in termini di minori costi diretti ed indiretti collegati all’incidentalità.
 
Con la ricerca sulla “Definizione di un disciplinare per l’attivazione di un Certificato di Conformità (Marchio) in materia di Sistemi Gestionali per la Sicurezza per aziende di autotrasporto. Test del disciplinare su un gruppo di aziende pilota per 6 mesi. Definizione del percorso del Safety Auditor” si intende portare una set di buone pratiche a livello di “regole” e dare riconoscimento attraverso un Marchio alle aziende con posizioni “diverse” sul mercato dell’offerta.
L’istituzione del Marchio porterà non solo alla definizione delle regole, ma anche a linee guida applicative, ad istituire la figura professionale del Safety Auditor, cioè una figura il cui ruolo è di verificare le aziende ed il loro livello di applicazione delle regole, ma che potrà rappresentare, allo stesso tempo, un importante canale di comunicazione tra il Comitato Centrale e le aziende del settore dell’autotrasporto merci.
 
AREA 4: Ricerca e tecnologie di supporto

Il programma dell’Area 4 intende studiare e realizzare sistemi di ausilio reale all’obiettivo sicurezza, che siano di tipo telematico, informatico, o anche le apparecchiature più tradizionalmente infrastrutturali in senso stretto. Lo scopo è di supportare i conducenti ed i veicoli durante il viaggio con tecnologie finalizzate alla riduzione della incidentalità.
 
In questo ambito il Comitato sta finanziando la progettazione nonché la realizzazione di almeno tre “stazioni” pilota di una piattaforma telematica che permetta ai conducenti di ottenere in tempo reale informazioni sul traffico, sulle condizioni di visibilità, condizioni delle strade e di garantire un processo informativo “on demand” potendo rendere potenzialmente lo stesso autotrasportatore soggetto attivo per l’ottenimento di informazioni di dettaglio.
 
Nel corso dell’“Attività di monitoraggio dell’incidentalità collegata al trasporto di merci in aree urbane ed extraurbane ed al trasporto di merci pericolose” il Comitato ha realizzato un approfondimento delle cause e delle criticità degli incidenti collegati al mondo dell’autotrasporto, definendo nel contempo una architettura informativa ed informatica di un sistema di “governance” sul fenomeno degli incidenti. Il sistema, su cui è stata finanziata la progettazione e la realizzazione di tre progetti pilota, ha riguardato tre ambiti: incidenti in sede urbana, extraurbana, di merci pericolose. Si intende migliorare i tempi di raccolta delle informazioni, della loro elaborazione, e quindi i tempi di azione e reazione per correggere ed intervenire sui “punti neri”,vale a dire quei tratti in cui registrano i maggiori tassi di incidenti.
 
Con il progetto “Studio per la definizione e gestione di una rete di aree di sosta attrezzate per la sicurezza” si vuole collocare nel quadro strategico della sicurezza i finanziamenti, passati e futuri, del Comitato alle aree di sosta attrezzate, sviluppando uno studio che indichi la fattibilità della messa in rete delle aree, che valuti il loro uso attuale e che progetti altri servizi a supporto della sicurezza sia del conducente che del veicolo
 
Area 5: Formazione ed informazione

Quest’ultima Area si focalizza su progetti che istituzionalizzano e rendono permanente il problema della crescita delle competenze in tema di sicurezza: sia quelle specifiche degli operatori diretti ed indiretti di settore (dai conducenti al personale aziendale, al personale dei Centri Mobili di Revisione, ai futuri Safety Auditor) sia alle conoscenze del più vasto pubblico interessato alla sicurezza, e quindi tutti gli attori istituzionali, associazioni consumatori, associazioni di categoria ecc.
 
L’obiettivo è di sviluppare le competenze per sostenere la crescita e l’identificazione della sicurezza con il mondo dell’autotrasporto italiano. In questo ambito si prevede la realizzazione del primo nucleo di un Centro Permanente per la Formazione in tema di Sicurezza. Il Centro si rivolgerà alle figure coinvolte direttamente nelle aziende di autotrasporto e non solo ai conducenti.
Ma anche le tre centrali della piattaforma tecnologica diventeranno il veicolo permanente della comunicazione ed informazione di tutti i messaggi della sicurezza.
 
Per raggiungere questo scopo il Comitato ha finanziato sei seminari di livello nazionale per fornire la dimensione del fenomeno degli incidenti relativi all’autotrasporto, informare gli operatori del settore sui risultati ottenuti soprattuto dai tre progetti pilota in merito alle statistiche sulle cause, aprire una linea di comunicazione diretta con il territorio per pubblicizzare tutti gli strumenti e le strutture che possono essere di supporto alle aziende sul tema della sicurezza. Su questo filone di attività nasce la presente “Campagna per la Sicurezza”.
 
Siamo tutti sulla stessa strada TIRispetto, è la Campagna itinerante che il Comitato Centrale dell’autotrasporto sta svolgendo unitamente ad altri partners: Consulta Generale per l’autotrasporto e la logistica, IVECO – Mercedes, INAIL, AISCAT, ANAS. La campagna è stata presentata a Roma il 27 luglio scorso, farà la sua prima tappa a Verona, per proseguire con Bologna, Milano, Torino, Napoli, Bari e Catania.
 
 

Ufficio Stampa: Hill&Knowlton Gaia
Andrea Pietrarota, tel.: 06.441640327 cell.: 335.5640825 email: pietrarotaa@hkgaia.com <mailto:pietrarotaa@hkgaia.com>
Sito ufficiale: http://www.alboautotrasporto.it/ <http://www.alboautotrasporto.it/>
Blog per comunicare sul tema sella sicurezza stradale: http://sicurezza-stradale.blogspot.com/ <http://sicurezza-stradale.blogspot.com/>

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