Cosa fanno 20 centrali nucleari?

30/mag/2012 16.12.06 Sara Borsari Contatta l'autore

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Per ben due volte il popolo italiano è stato chiamato ad esprimere la sua opinione riguardo all’energia proveniente da centrali nucleari e per ben due volte il popolo italiano ha detto no. Con questo no chiaro e deciso gli italiani hanno dimostrato di essere un popolo molto più saggio e lungimirante della propria classe politica.

Perché non c’è autonomia energetica che tenga di fronte ad un disastro come quello di Fukushima, in un paese ad altissima densità demografica ed ad alto rischio sismico paragonabile solo a quello della California e all’Italia. Dopo la grande tragedia che lo scorso anno ha colpito il Giappone, anche la Germania ha deciso di fare un passo indietro, spegnendo 7 dei 18 reattori che riforniscono il paese.

Ma la Germania ha giocato la sua carta vincente, nonostante non sia proprio un Paese baciano da sole, almeno non quanto l’Italia, la Germania nel 2011 è riuscita a produrre 22.000 Megawatt di energia derivante da pannelli solari fotovoltaici.

Per fare un paragone comprensibile ai più possiamo dire che 22.000 Megawatt corrispondono alla produzione annuale di 20 centrali nucleari. Un risultato che ha lasciato in molti a bocca aperta. In pratica i tedeschi hanno saputo cogliere questa grande opportunità, considerando anche il fatto che un impianto solare è maggiormente produttivo nelle ore centrali della giornata, proprio quando c’è maggior richiesta di energia.

E quindi via con la vendita di pannelli fotovoltaici installati in tetti di scuole, abitazioni private ed edifici pubblici. L’Italia, quello che per i tedeschi è il Paese del Sole, inizia solo ora a raggiungere i primi risultati significativi nel settore delle energie rinnovabili. 

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