L'appestato di Google Adsense (2)

27/apr/2006 03.36.11 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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L'appestato di Google Adsense

Lettera aperta
A Google Italia
E p.c. agli Organi di informazione

Google Adsense: “non è tutto oro quello che luccica” potrebbe essere il titolo di questo intervento su Google Asense , ma in realtà forse è più pertinente un immediato “state attenti alla fregature”!


Buongiorno sono stato “scomunicato” da Google Adsense.

Niente paura: non si tratta di sette religiose, anche se la “scomunica” ha il suo brutto effetto e non abbiate timore di questo messaggio: non sono un hacker informatico, ma un “semplice” giornalista e agente di pubbliche relazioni.
Il mio lavoro consiste nello scrivere ed ideare attività e strumenti di informazione e comunicazione volte per esempio alla sicurezza stradale, all’educazione ambientale, lo sviluppo sostenibile.
Belle campagne di comunicazione, insomma, realizzate per importanti istituzioni pubbliche.

In questi anni la comunicazione on line ha assunto una sempre maggiore importanza e così anche il mio lavoro si è in parte evoluto.
Se prima scrivevo i testi per siti web, che poi un operatore html traduceva in codici che alla fine davano la pagina web finita, con l’avvento dei blog, ho iniziato a scrivere e pubblicare da solo una gran parte di articoli e testi.
Il primo vantaggio dei blog consiste nel fatto che per realizzarli basta solo un po’ di pratica e saper scrivere.. Nulla di più.
Il secondo vantaggio dei blog consiste nella loro struttura che prevede una grafica leggera e la preponderanza del testo scritto, che è ciò che più viene cercato da tutti gli internauti quando vogliono informazioni.

Così unendo il mio lavoro e le mie passioni ho lanciato il “Corriere del Web.it - L'informazione fuori e dentro la Rete”, un blog dedicato a tutti i comunicatori.
Il sito ( www.corrieredelweb.it ) è, infatti, una sorta di giornale online realizzato da una redazione virtuale, in continua espansione composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione e pubbliche relazioni, nonché opinionisti, scrittori e bloggers. Il Corriere del Web.it di fatto promuove relazioni tra tutti i comunicatori e ambisce a diventare un giorno uno strumento che possa sviluppare in pieno le potenzialità della Rete per una comunicazione democratica e partecipata.
Attualmente pubblicano direttamente o indirettamente le loro notizie oltre 150 professionisti della comunicazione.

Un giorno mentre aggiornavo il sito mi è comparso un avviso di Google:
“AdSense di Google è un modo facile e veloce per i publisher di siti Web di tutte le dimensioni, di pubblicare annunci Google rilevanti sulle pagine di contenuti dei loro siti Web, e generare rendimenti. Dal momento che gli annunci sono collegati a ciò che gli utenti stanno cercando sul vostro sito — o coincidono con le caratteristiche e gli interessi dell'utente che è attratto dal vostro contenuto — avrete in definitiva un modo per monetizzare e per esaltare le vostre pagine di contenuti. AdSense rappresenta anche un modo per i publisher di siti Web di fornire ai propri utenti il servizio di ricerca di Google sul sito e sul Web e guadagnare pubblicando annunci Google su pagine di risultati di ricerca. Grazie al programma AdSense di Google – recita sempre la relativa pubblicità di Google - potete incrementare le entrate pubblicitarie da ogni pagina del vostro sito Web in brevissimo tempo e senza investire in ulteriori risorse. AdSense pubblica annunci di testo e illustrati pertinenti, specificamente mirati al contenuto del vostro sito. Se poi aggiungete un campo di ricerca Google al vostro sito, AdSense pubblica annunci di testo pertinenti alle pagine dei risultati di ricerca Google generati dalla ricerca fatta dai vostri utenti”.

Bene, mi sono detto: ecco un modo intelligente di promuovere servizi e prodotti senza incorrere nella fastidiosa pubblicità.

Perciò, anche se il Corriere del Web non ha alcun fine di lucro, se con Google Adsense posso non solo arricchire i contenuti delle pagine con annunci e link pertinenti ai testi scritti, ma anche guadagnare qualcosa, non è niente male!
Inoltre se aderivo al programma avrei potuto inserire nella mia home page la casella di ricerca di Google, il bottone per scaricare il modernissimo browser Firefox ed altre funzionalità. Quindi mi sono iscritto. Ed effettivamente gli annunci che comparivano sulle mie pagine si sposavano con l’argomento di cui scrivevo.

In base al numero di clic che i visitatori del Corriere del Web facevano su questi annunci, il numero di persone che scaricavano Google Toolbar di Firefox, il numero di ricerche che partivano dalla casella di ricerca di Google inserita nell’home page del sito, io ottenevo degli esigui ma costanti guadagni.

Così in qualche mese sono arrivato alla soglia di circa 80 dollari accumulati (ma NB ogni pagamento avviene al superamento della soglia dei 100 euro).
Una cifra irrisoria se spalmata in 4/5 mesi, ma che mi dava quella piccola soddisfazione di sapere di avere circa 200 lettori al giorno (che per un sito di nicchia nato senza pretese non è male).
So che per altri siti le entrate possono essere davvero consistenti anche 200, 300 dollari al mese. Non è poco. Ma non era e non è negli obiettivi del Corriere del Web. Quello che a me interessa è fare networking con tutte le professionalità della comunicazione.

Le mie vere soddisfazioni sono arrivate per esempio, quando ho avuto picchi di visitatori, per esempio nel corso delle concitate ore delle recenti elezioni politiche, quando grazie alle diverse collaborazioni messe in atto il Corriere del Web riusciva a dare in tempo reale i risultati di exit poll prime e proiezioni dopo, mentre siti molto più importanti “collassavano” per il numero di visitatori che tentavano di accedervi.

Sta di fatto che dopo quei giorni e in corrispondenza con una mia pausa lavorativa (fatto strano..), il sistema di Google Adsense ha disattivato senza alcun preavviso tutte le funzionalità: casella di ricerca, bottoni vari, annunci mirati.
Tutto bloccato.

Improvvisamente, se provavo a fare una ricerca dalla casella di Google mi veniva una scritta che mi avvisava che non ero autorizzato. Quindi ad una più attenta analisi del Corriere del Web mi sono accorto che al posto degli annunci e dei bottoni c’erano degli spazi bianchi..

Dopo tanti tentativi di capire cosa fosse successo, ho trovato la risposta un messaggio nell’indirizzo di posta con il quale mi ero iscritto:

“Gentile Andrea Pietrarota,
Abbiamo notato che sulle sul suo sito (sui suoi siti) sono stati generati clic non validi, pertanto abbiamo disattivato il suo account AdSense di Google. La preghiamo di comprendere che questa decisione è stata presa nell'intento di proteggere gli interessi degli inserzionisti AdWords.
Non sono ammessi clic non validi sugli annunci del sito di un publisher, inclusi ma non limitati a clic generati da:
- un publisher sulle proprie pagine Web
- un publisher che incoraggia gli utenti a fare clic sui propri annunci
- strumenti per la generazione di clic automatici o altri software ingannevoli
- un publisher che ha alterato una porzione del codice degli annunci modificando il layout, il comportamento, il targeting o la visualizzazione degli annunci stessi
Queste pratiche violano i Termini e condizioni e il regolamento del programma di AdSense di Google disponibile ai seguenti indirizzi:
https://www.google.com/adsense/localized-terms?hl=it
https://www.google.com/adsense/policies?hl=it
I publisher disabilitati per attività di clic non validi non saranno ammessi ad ulteriori partecipazioni in AdSense e non riceveranno futuri pagamenti. I guadagni generati verranno rimborsati agli inserzionisti
danneggiati in seguito a tale attività.
Cordiali saluti,
Il team AdSense di Google”

Clic non validi, automatici? Ma siamo impazziti?!
Con tanto di “cordiali saluti” il Team di Google Adsense praticamente mi dà del truffatore, dicendomi che ho generato clic anomali in modi meccanici o peggio che io abbia volutamente e ripetutamente cliccato manualmente gli annunci che comparivano sul Corriere del Web.
Il Team conclude dicendomi che rimborserà gli inserzionisti che hanno pubblicato gli annunci sul mio sito e mi “scomunica a vita” dalla comunità di Google.

Sono sin dagli esordi un fan di Google, dei suoi servizi e prodotti, e mi sento davvero colpito da una espulsione assurda, per colpe che nessuno ha saputo o voluto spiegarmi.
Ho tentato via email di spiegare il perchè del mio desiderio di essere re-integrato, che non ha nulla a che vedere con l'esiguo credito che avevo accumulato.

A me non importa un fico secco degli eventuali 80 euro perduti (che non mi cambiano la vita), ma mi scoccia parecchio essere messo alla gogna per dei “clic anomali” non ben spiegati.
Ed essere considerato alla stregua di un ladro, un cliccomane, o peggio un hacker!

In proposito, visto che sono stato trattato come se fossi un truffatore e avessi generato volontariamente clic illeciti a scopo di accrescere il mio credito (o invitato altri a farlo per mio conto), credo sarebbe mio diritto, nel momento in cui vengo condannato a vita all’esclusione, sapere quando e da quali terminali siano stati generati tali clic.

Io credo nella buona fede, perciò fate attenzione a quello che dico, perchè il mio non vuole essere un invito a delinquere, ma chiunque consideri il vostro sito concorrente, potrà facilmente sabotarlo con un po’ di clic ripetuti. Il che è assurdo!

Ma soprattutto mi dispiace non poter più arricchire il mio sito con le informazioni e le funzionalità legate a Google Adsense.

Ho scritto quindi un’email per presentare il mio “ricorso in appello”. E in meno di 24 ore questa è stata la risposta:

Gentile Andrea,
La ringraziamo per la sua richiesta.
Dopo aver ricevuto la sua risposta abbiamo riesaminato in modo approfondito i dati del suo account e abbiamo nuovamente confermato che sugli annunci del suo sito sono stati generati dei clic non validi in violazione dei nostri Termini e Condizioni e del regolamento del programma.
https://www.google.com/adsense/terms
https://www.google.com/adsense/policies

Le ricordiamo che siamo convinti che le norme stabilite contribuiranno all'efficacia degli annunci Google sia per i nostri publisher che per i nostri inserzionisti In base a quanto previsto dal nostro regolamento su questo aspetto, non possiamo reinserirla nel nostro programma.

Tenga presente che ulteriori richieste di riammissione non saranno considerate e che potrebbe non ricevere ulteriori comunicazioni da parte nostra

Apprezziamo la comprensione
Cordiali saluti,
Il team AdSense di Google


Ho scoperto che l’email ricevuta è una lettera standard, (basta cercare nel web per vedere quanti "appestati" e delusi di Google Adsense ci siano).

Visto che il Team in questione non ascolterà più le mie rimostranze posso esprimerle pubblicamente?

Non mi è stata data alcuna delucidazione sui questi clic anomali.
Ma mi si ringrazia "per la mia richiesta", mi si "apprezza per la comprensione" (mi stanno garbatamente prendendo in giro?!?) e mi si dà il commiato con tanto di "cordiali saluti", nel momento stesso in cui vengo inserito in una lista di prescrizione che non mi consentirà più di poter aderire alle funzionalità di Google Adsense.

L'ultima speranza era che accettassero una nuova iscrizione a nome di un mio parente, cui andranno gli eventuali crediti, mentre il Corriere del Web avrebbe potuto usufruire di nuovo delle varie funzionalità perse.. Ma anche in questo caso in meno di 12 ore è arrivata la solita pronta ed automatica (ritengo..) risposta: richieste rifiutata e il Corriere del Web non è un sito consono al programma..

Non mi resta che dare la massima informazione di quanto mi è mal-capitato, augurando che quanto si è verificato nel mio caso non avvenga ad altri.

Forse al Team di Google Adsense sarebbe utile un corso base di pubbliche relazioni e customare care.. visto che senza dare nessun preavviso di eventuali anomalie in corso, nè alcuna successiva spiegazione disattivano un servizio e annullano anche ogni pagamento.. ma se invece dei miei 80 euro si parlava di cifre più importanti?

E’ questo il modo corretto di comportarsi da parte dei rappresentanti del motore di ricerca più utilizzato al mondo?

I simpatici ragazzi di Google arrivati al successo planetario si sono fatti prendere dall’arrogante sindrome che colpisce i monopolisti (o quasi)?


Andrea Pietrarota
corrieredelweb@gmail.com
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