L’incidentalità stradale: emergenza europea e mondiale

28/ott/2006 08.49.00 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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Verona 4
"Conferenza dei ministri dei trasporti dell'unione europea.
approcci innovativi alla sicurezza stradale"
Verona, Castelvecchio 3-4 Novembre 2006


Verona Capitale della sicurezza stradale europea
Si terrà nei prossimi 3 e 4 novembre p.v. a Verona la 4ª Conferenza dei
Ministri dei Trasporti dell'Unione Europea dal titolo "Innovative
Approaches to Road Safety" ("Approcci Innovativi alla Sicurezza
Stradale").

L'edizione di quest'anno sarà presieduta dal Presidente della Commissione
Trasporti e Ministro dei Trasporti finlandese, Susanna Huovinen. Saranno
presenti il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi e il Vice Presidente
della Commissione Europea Jacques Barrot.

In tale occasione verranno elaborati dei piani di intervento a livello
comunitario con particolare riferimento all'attuazione della normativa
vigente, al finanziamento dei progetti di sicurezza stradale e alle
applicazioni tecnologiche in grado di rendere più sicura la mobilità.

In particolare quest'anno i lavori avranno come tema principale la
sicurezza dei bambini, la sicurezza degli utenti delle due ruote, la
pianificazione della tecnologia relativa alla sicurezza stradale, anche
con riferimento alle infrastrutture.

Le diversità culturali, politiche, socio-economiche e territoriali possono
diventare elemento di confronto positivo. Sul fronte della sicurezza
stradale il confronto tra le diverse esperienze europee e la valutazione
della loro efficacia in relazione ai diversi territori, può diventare
stimolo costruttivo.

Nell'ultimo incontro dell'autunno 2005, è stata ribadita la necessità di
istituire un'Agenzia Europea per la Sicurezza Stradale (AESS), e Verona si
è candidata ad ospitarla.

Tutti i Paesi presenti hanno inoltre condiviso la proposta di introdurre
l'educazione stradale nelle scuole elementari.

Nel corso di "Verona 4" verrà distribuito il documento completo sulle
misure e le priorità delle politiche di sicurezza stradale attuate dai
Paesi Europei, e, soprattutto, i primi risultati della ricognizione sui
Piani Nazionali di Sicurezza Stradale adottati nei 31 Paesi partecipanti.
Il documento comprenderà anche un'analisi dello stato attuale del numero
delle vittime e una valutazione progressiva del numero delle vittime degli
incidenti stradali in tutti i Paesi Europei. E' di grande importanza il
rapporto tra evoluzione tendenziale in crescita fino al 2010 e l'obiettivo
da raggiungere per quella data, pari alla riduzione del 50% delle vittime
degli incidenti stradali.

L'incremento della quota di risorse finanziarie e professionali dedicate
alla sicurezza stradale (migliorandone l'efficienza con cui queste risorse
sono impiegate), il miglioramento dell'efficacia delle azioni attraverso
un'equilibrata scelta degli obiettivi e dei campi d'intervento e
attraverso un migliore coordinamento e raccordo delle azioni pianificate,
la promozione di nuove forme di partenariato tra pubblico e privato, sono
gli strumenti attuativi che hanno per obiettivo il raggiungimento della
diminuzione delle vittime degli incidenti stradali.

In particolare è necessario rafforzare e rendere ancora più maturi gli
strumenti di progettazione e pianificazione dei diversi Paesi Europei e
soprattutto è opportuno cominciare a pensare ai Piani di seconda
generazione, che dovranno mettere in atto le strategie nazionali e locali
di sicurezza stradale dal 2010 al 2020.


Capo Ufficio Stampa Ministero dei Trasporti: Luigi Irdi, tel 06.44267211,
fax 06.44267135, stampa.bianchi@trasporti.gov.it







fonte: www.corrieredelweb.it


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