Operazione di collegamento impianto climatizzazione

22/set/2014 10:41:40 Eurotecbt Contatta l'autore

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OPERAZIONE DI COLLEGAMENTO FRIGORIFERO TRA L’UNITA' ESTERNA MOTOCONDENSANTE E L’UNITA’ INTERNA EVAPORANTE

Questa operazione è da considerarsi tra le più importanti nell’installazione di un impianto di aria condizionata ad espansione diretta tipo split. In presenza di un collegamento frigorifero sbagliato, i problemi possono essere riscontrati  sia in fase di collaudo funzionale, che dopo qualche mese dal primo avviamento. E’ giusto ricordare che tutti i principali valori relativi alle lunghezze e dislivelli massimi di splittaggio, diametri delle tubazioni di andata e ritorno, diametro degli attacchi filettati e da saldare li troviamo sempre sul libretto di manutenzione e installazione della macchina fornito dal produttore della stessa.

 

a)     Il Diametro dei tubi: è importante non cambiare il diametro delle tubazioni: infatti se il tubo di ritorno è troppo grande, durante il funzionamento il flusso di refrigerante al suo interno diminuisce perdendo di velocità e di conseguenza creando problemi al ritorno dell’olio necessario a lubrificare le parti meccaniche del compressore. Se invece il tubo di ritorno è troppo piccolo il flusso di refrigerante trova una resistenza che va influire sulla resa frigorifera della macchina. In queste due situazioni, oltre ad avere una diminuzione della resa frigorifera, è possibile che si rompa il compressore. Nel caso in cui si sia costretti a sostituire le unità (esterna/interna) in un impianto già realizzato e volessimo mantenere le tubazioni, occorre verificare sempre che i diametri delle tubazioni siano corretti con quelli che la macchina richiede. Nel caso ci sia la  necessità il allungamento della tratta di tubazioni, è molto importante fare attenzione a non creare strozzature/riduzioni dei diametri del circuito.

b) Lunghezze massime delle tubature: non si devono superare i limiti stabiliti dal produttore della macchina,  poiché il climatizzatore perderebbe di resa con il conseguente non ritorno dell’olio e del gas refrigerante al compressore e si avrebbero problemi di lubrificazione e surriscaldamento. Possiamo dire che minore è la lunghezza della tratta di tubazioni, migliore è la resa del climatizzatore. Nei casi in cui si superi il limite massimo di lunghezza stabilito dal produttore, oltre a non essere più assicurato il buon funzionamento del climatizzatore, viene a decadere la garanzia.

c) Posa delle tubazioni: occorre evitare troppe curve, in quanto ogni curva, rispetto alla funzionalità della macchina, aumenta il tratto rettilineo di circa 90 cm. Inoltre le curve devono essere sagomate con un ampio raggio di curvatura. Prestare la massima attenzione a non ridurre la sezione di passaggio del tubo in quanto ostacolerebbe il normale flusso del refrigerante, con il conseguente aumento di lavoro del compressore. La presenza di numerose curve nell’impianto potrebbe creare attriti e vibrazioni con la conseguenza dell’allentamento o della rottura dei tubi e dei bocchettoni nei punti di giunzione per il collegamento.

d) I dislivelli tra la macchina evaporante interna e la motocondensante esterna non devono superare quelli consentiti dal produttore della macchina in quanto si avrebbero problemi di resa frigorifera, e di non ritorno dell’olio di lubrificazione del compressore.

e) Cartellature: una buona cartella non deve presentare bave e deve essere eccentrica, specialmente nella parte di contatto conica del rubinetto o attacco e deve poter lavorare senza attriti. Lo spazio ideale tra cartella e bocchettone deve essere all’incirca di 5 mm; è consigliabile durante il serraggio applicare una goccia d’olio per facilitare il bloccaggio. Occorre fare attenzione a non applicare l’olio nella zona di contatto/ tenuta con il bocchettone, in quanto il velo d’olio tenderà ad essiccarsi, causando una possibile futura perdita. Si consiglia di applicare solo l’olio adatto per circuiti frigoriferi ed esclusivamente nella parte posteriore della cartella.

f) Isolamento delle tubazioni: le tubazioni di mandata e ritorno non vanno mai coibentate in un unico isolamento in quanto i tubi stessi rimarrebbero a contatto tra loro e in funzione delle diverse temperature fra il tubo del liquido e il tubo del gas, avverrebbe uno scambio termico provocando così degli squilibri alla pressione di esercizio della macchina. Il tutto si ripercuote sulla resa della macchina stessa e inoltre una situazione prolungata nel tempo può danneggiare il compressore. E’ comunque accettabile fascettare o nastrare assieme le due tubazioni in modo da ottenere una linea frigorifera unica solo dopo che le stesse sono state singolarmente coibentate e isolate.

g) Agenti atmosferici: l’acqua, la polvere, l’aria (umida) o altre sostanze non devono entrare nelle tubazioni frigorifere. Durante la stesura delle tubazioni per il collegamento alle unità, occorre  la massima accortezza ed evitare di effettuare collegamenti frigoriferi in una giornata piovosa.

Negli intervalli di tempo tra le varie operazioni non lasciare mai le estremità delle tubazioni aperte, soprattutto durante la fase di inserimento dei tubi nel foro passante tra murature. Pertanto è consigliabile effettuare subito il collegamento delle tubazioni alle unità, e se proprio siamo costretti a posticipare questa operazione, tappare le estremità dei tubi o meglio ancora saldarle.

Prima di effettuare il collegamento, soffiare l’interno delle tubazioni con del gas inerte (azoto, anidride carbonica) a crica 7/8 bar di pressione, per eliminare possibili impurità. Non soffiare mai i tubi con ossigeno, poiché se ne rimangono alcune tracce, in relazione alla concentrazione e temperatura delle stesse, venendo a contatto con l’olio contenuto nel compressore, provocherebbe un’esplosione.

h) Il peggior nemico di un circuito frigorifero è l’acqua, poiché la sua presenza all’interno di un circuito, provoca della formazione di ghiaccio causando ostruzione alla circolazione del gas. Anche l’aria, che contiene una percentuale di umidità, a seconda delle situazioni climatiche, se presente all’interno del circuito frigorifero provoca la medesima situazione. La polvere o altre piccole sostanze, se presenti nelle tubazioni, causano delle ostruzioni ai filtri o ai capillari. Quanto sopra descritto si ripercuote sulla funzionalità dell’impianto.

 

i) Operazioni di vuoto delle linee frigorifere: Utilizzare nella valvola a 3 vie la porta di servizio collegando con un tubo flessibile in bassa al gruppo manometrico. Poi collegare il tubo flessibile di carico alla pompa del vuoto e iniziare la procedura di vuoto. La scelta della capacità della pompa del vuoto è in funzione alla potenza della macchina e alla lunghezza delle tubazioni, le tempistiche di intervento variano in base a questi 2 parametri.

Per eseguire questa serie di operazioni potete trovare della strumentazione professionale presso EUROTEC BT srl. 

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