Le rose son rosse, l'ABC dei rosa

Le rose son rosse, l'ABC dei rosa.

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Argomenti botanica, medicina, giardinaggio, fitopatologia

22/feb/2016 12.32.06 Corso NewMedia Contatta l'autore

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I segreti del giardiniere per avere rose rigogliose: quali sono le cure per le malattie più comuni?

 

La rosa è una pianta preziosa che viene coltivata fin dai tempi antichi, una ricerca così articolata è di solito stata riservata solamente alle piante alimentari. Sono decine i concorsi e le gare degli amanti di questa pianta che devono tuttavia tenere conto delle numerose malattie che possono colpirla.

 

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FUNGHI

I funghi sono i nemici primari delle rose e difficili da distinguere e combattere, specie per le rose in vaso. Il terreno, nei vasi, si compatta maggiormente, e rischia di creare un livello di umidità tale da diventare vettore di crescita funginea. Anche il sottovaso con ristagno d’acqua può risultare un fattore di rischio.

Fra i più diffusi ricordiamo l’oidio mal bianco della rosa, genera macchie sulle foglie che diventano poi muffe bianche, la ticchiolatura macchia nera, che si manifesta appunto con macchie nere e poi con defogliazione, ricordiamo infine la Peronospora che macchia la parte superiore della foglia ingrigisce quella inferiore.

 

BATTERI

Si manifestano sopra il colletto con crescite abnormi e ingrossamenti; nella parte aerea della pianta si formano delle macchie scure di tessuti morti che si disgregano.

 

INSETTI

Il maggior problema è costituito dagli afidi; invece di combatterli chimicamente è sempre meglio provare con dei predatori: le comuni coccinelle, i Ditteri Sirfidi (insetti molto simili alle api) e altri ancora. Un altro metodo è quello di piantare affianco uno spicchio di aglio che allontana questo sgradevole e nocivo insetto. In alternativa si può preparare periodicamente un macerato di aglio e cipolla.

Un altro parassita noto è la cicalina della rosa, riconoscibile per il suo aspetto biancastro. Decolora le foglie pungendole lungo la nervatura centrale, in seguito si formano delle macchie bianco-giallastre.

 

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QUATTRO REGOLE PER RIDURRE IL RISCHIO DI MALATTIE

Normalmente, una volta contaminate le piante vanno curate chimicamente, ma è sempre bene fare un po’ di prevenzione.

 

In primo luogo, bisogna stare bene attenti al drenaggio del terreno e a non innaffiare eccessivamente. Durante la primavera basta una volta a settimana, in estate una volta ogni tre giorni a meno che non vi siano giornate eccessivamente torride, in inverno quasi si può lasciare che si idrati l’umidità dell’aria.

 

Poi è importante una buona concimatura a base di stallatico all’inizio del periodo vegetativo; fra maggio e luglio con fertilizzanti chimici; infine fra ottobre e novembre con fertilizzanti naturali.

 

Una buona potatura a fine fioritura è fondamentale per ottenere una pianta rigogliosa.

 

 

Infine, la rosa deve essere messa in una posizione molto soleggiata.

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