La termografia aerea, una tecnologia al servizio della sensibilizzazione al risparmio energetico

SIA CONSEIL, società di consulting specializzata nei settore della finanza, dei trasporti e dell'energia presenta un'esperienza interessante condotta da diversi comuni francesi per sensibilizzare la popolazione al tema delle dispersioni di calore negli edifici abitativi.

13/gen/2009 12.41.17 CITEF - Ufficio stampa di Ubifrance in Italia Contatta l'autore

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La riduzione dei consumi energetici e la lotta all’inquinamento non passa solo attraverso lo sviluppo di fonte di energie rinnovabili, ma anche attraverso il risparmio energetico.
SIA CONSEIL, società di consulting specializzata nei settore della finanza, dei trasporti e dell’energia presenta un’esperienza interessante condotta da diversi comuni francesi per sensibilizzare la popolazione al tema delle dispersioni di calore negli edifici abitativi.
Visto l’aumento dei carburanti e l’arrivo dell’inverno, l’argomento è sicuramente di attualità !
Secondo recenti statistiche condotte, il settore dell’edilizia (abitazioni, uffici, strutture pubbliche…) è il primo consumatore di energia (43% del totale) e rappresenta quindi potenzialmente un’importante fonte di risparmio energetico.
 
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Per risparmiare nei consumi, si possono adottare nuove tecnologie costruttive, impianti di riscaldamento e condizionamento più efficienti, ma soprattutto ridurre gli sprechi ed in particolare le dispersioni termiche.
Il 30% di esse sono mediamente imputabili alla cattiva coibentazione delle coperture. Quindi, determinare il grado di dispersione di calore a livello dei tetti è sicuramente un eccellente indicatore della qualità di isolamento di un edificio.
 
 
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Alcuni comuni francesi hanno scelto un approccio innovativo e spettacolare per verificare gli sprechi sul proprio territorio. Hanno deciso di lanciare campagne di rilevamenti termografici attuati sorvolando un agglomerato urbano a circa 400 m d’altezza con un elicottero o un aereo e di filmare le zone abitative con una termocamera a raggi infrarossi.
In seguito, le immagini sono trattate al fine di creare delle carte termiche che mostrano il livello di dispersione del calore di ogni edificio e consentono di individuare le possibili fonti di risparmio energetico.
L’esperienza condotta dalle amministrazioni locali di città come Dunkerque, Grenoble, Marsiglia, Nantes, Nice o Reims, ha permesso di sperimentare e convalidare le peculiarità interessanti di questa tecnologia che consente di identificare possibili fonti di risparmio energetico, ma soprattutto permette di sensibilizzare la popolazione al risparmio energetico.
 
I comuni coinvolti hanno deciso di utilizzare le carte termiche, risultati dell’indagine, per definire le priorità di ristrutturazione, mentre per quanto riguarda le abitazioni private, l’obiettivo è puramente incentivante: si tratta infatti di convincere i proprietari a realizzare i lavori necessari per migliorare la coibentazione della loro abitazione, ma anche di modificare il loro comportamento in materia di riscaldamento: in effetti, più la temperatura interna di una casa è elevata, più sono importanti le dispersioni caloriche
 
Sul piano economico, i rilevamenti termografici aerei rappresentano un investimento importante (tra i 100 e i  200.000 €) che solo una collettività locale può assumere.
 
Al di là del successo tecnico delle prime sperimentazioni, la perennità diffusione dell’utilizzo della termografia per la ricerca del risparmio energetico dipenderà prima di tutto della redditività economica delle operazioni condotte, poiché non c’è al momento certezza che le economie energetiche generate possano coprire i costi sostenuti per la campagna di misure. 
Tuttavia al di là delle contingenze economiche, l’urgenza di trovare dei mezzi efficaci per consentire a settori, come quello dell’edilizia, di contribuire alla riduzione dei gas-serra, può essere un’interessante opportunità da cogliere.
 
Si può anche immaginare che gli operatori che commercializzano gas o elettricità possano essere motivati a diventare sempre più partner attivi di questo tipo di campagne, specialmente dopo l’entrata in vigore, dal 1° luglio 2006, dei Certificati di Economia Energetica, che impongono ai fornitori di energia di economizzare energia e di far realizzare il risparmio energetico anche ai loro clienti. L’impatto in materia di comunicazione di questi rilevamenti può essere un fattore in grado di indurre gli operatori a parteciparvi.
 
Allo stesso modo potrebbero essere associate a queste campagne anche le imprese edili locali che realizzeranno i lavori di coibentazione per incentivare i proprietari ad effettuare interventi di manutenzione straordinari sugli edifici più “spreconi” .
 
Nell’attesa che la termografia aerea possa diventare un investimento redditizio, rappresenta senz’altro fin da ora un formidabile vettore di comunicazione.
 
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