COBAT: da ieri 30 porti italiani sono dotati di isole ecologiche per la raccolta di oli e batterie esauste

16/giu/2004 13.47.34 Andrea Pietrarota Contatta l'autore

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³L¹ISOLA NEL PORTO² APPRODA A MARATEA, BANDIERA BLU 2004

Non si ferma il progetto italiano per il recupero dei rifiuti pericolosi in
ambito nautico e sale a 30 il numero dei porti attivati con le isole
ecologiche per la raccolta di oli usati e batterie esauste.

Il Sindaco di Maratea Giuseppe SCHETTINO e il Comandante della Capitaneria
di Porto Rosario MEO hanno inaugurato oggi l¹isola ecologica dedicata alla
raccolta di oli lubrificanti usati e batterie al piombo esauste alla
presenza di Luigi DE ROCCHI, Responsabile Campagne Speciali del COBAT,
Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, Giancarlo DEMALDE¹, Responsabile
Operativo e Vendite COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Lubrificanti
Usati, nonché di Francesco SISINNI, Doc. Universitario già Dir. Gen. per i
Beni Culturali ed Ambientali, Carla CREO della FEE Italia e di Pasquale
CRISCUOLO, responsabile della Criscuolo Eco-Petrol Service Srl,
rappresentante dell¹impresa incaricata COBAT e COOU alla raccolta delle
batterie esauste e degli oli usati.

L¹iniziativa di oggi si inserisce nel progetto nazionale ³L¹isola nel
Porto², inaugurato ad Ancona nell¹aprile del 1999, che il COOU e il COBAT
stanno realizzando nei principali porti italiani in collaborazione con le
Autorità Marittime e le Autorità Portuali per l¹esigenza di tutelare i porti
dalla dispersione di oli usati e batterie al piombo esauste, e di fornire
agli utenti della nautica e della pesca strutture funzionali per la raccolta
di questi rifiuti altamente inquinanti.

Oli e batterie esausti, infatti, se eliminati in modo scorretto, possono
trasformarsi in potenti agenti d¹inquinamento; se raccolti con cura e
riutilizzati forniscono un importante contributo alla bilancia dei pagamenti
del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni sia di
petrolio che di piombo.

I due Consorzi obbligatori da anni sono impegnati nella tutela dei nostri
mari e per questo sono nella commissione della FEE, Fondazione
Internazionale per l¹Educazione Ambientale, che assegna le Bandiere Blu,
l¹ambito riconoscimento alle località rivierasche e distintesi per qualità
delle acque, offerta turistica e tutela ambientale, come Maratea che ha
riconquistato la Bandiera Blu anche nel 2004.

Con Maratea, salgono così a 56 le isole ecologiche installate in 30 porti
italiani. Oltre a Maratea sono stati dotati i porti di Ancona; Viareggio;
Pescara; Castellammare di Stabia e Torre del Greco (Na); La Spezia; Trieste;
Savona; Trapani; Riposto (Ct); Porto Empedocle (Ag); Taranto; Marina di
Carrara (Ms); San Benedetto del Tronto (Ap), Porto Viro (Ro), Manfredonia
(Fg); Trani, Barletta e Mola di Bari (Ba), Castiglione della Pescaia (Gr);
Sperlonga, Terracina e Gaeta (Lt); Cagliari, Olbia, La Maddalena, Golfo
Aranci, Palau S.Teresa di Gallura (Ss).

E attualmente sono in trattativa numerosi altri porti di interesse sia
commerciale che turistico come Siracusa, Rimini, Formia (LT), Bari, Pesaro,
ecc. I risultati finora ottenuti sono decisamente positivi, a dimostrazione
del fatto che, laddove esistono strutture dedicate, la risposta degli utenti
non si fa attendere. Basti pensare che dalle prime isole ecologiche
istallate nel Porto di Ancona ad oggi sono già stati recuperati oltre
136.000 Kg di batterie esauste e 77.000 Kg di oli usati.

L¹anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio quasi 192.000
tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16 milioni di pezzi), segnando
il tasso record di oltre il 96% rispetto all¹immesso al consumo, che ha
posto l¹Italia al vertice mondiale nella raccolta di questi rifiuti
pericolosi e facendo risparmiare 50 milioni di euro sull¹importazione di
metallo piombo. Solo nella Basilicata, nel 2003 sono state raccolte quasi
700 tonnellate di accumulatori esausti e quest¹anno nei primi 5 mesi già ne
sono state recuperate 320, ben 31 in più dello stesso periodo dell¹anno
scorso.

Nel 2003 il COOU ha raccolto più di 200.000 tonnellate di oli usati. La
percentuale degli oli raccolti, inviati alla rigenerazione, si attesta al
90%, ponendo così l¹Italia al 1° posto assoluto in Europa per il
quantitativo di olio rigenerato. Nella regione Basilicata, nel 2003 sono
state raccolte 1.370 tonnellate, mentre nella provincia di Potenza e Maratea
rispettivamente 242 e 36 tonnellate.

"Con il progetto dell¹Isola nel Porto, coerente con gli adempimenti previsti
dalla normativa vigente che affida alle Autorità marittime e alle Autorità
Portuali precise responsabilità in materia di rifiuti, il nostro Consorzio
intende tutelare i porti dalla dispersione delle batterie esauste. Le
batterie utilizzate dai natanti per l¹avviamento dei motori, una volta
esauste, se gettate imprudentemente in mare, possono diventare rifiuti molto
pericolosi per via dell¹elevato contenuto di sostanze tossiche e aggressive,
quali il piombo e l¹acido solforico. - ha dichiarato Luigi DE ROCCHI,
Responsabile Campagne Speciali del COBAT - Con circa 8.000 km di coste il
nostro Paese ha un immenso patrimonio litoraneo che è un dovere di tutti noi
tutelare e salvaguardare".

"Sappiamo bene che ogni goccia di olio usato non raccolta nei porti è
destinata a raggiungere il mare, creando danni irreparabili - ha affermato
Giancarlo DEMALDE¹, Responsabile Operativo e Vendite del COOU - bastano
cinque litri di olio usato, versati incautamente in mare, per inquinare una
superficie grande come un campo di calcio. Ecco perché il nostro obiettivo è
quello di raccogliere l¹olio usato fino all¹ultima goccia. Oggi sappiamo di
poter contare sullo sforzo comune di tutti gli operatori, le istituzioni e
le agenzie presenti: una squadra incisiva e ben schierata che può
permettersi gli obiettivi più ambiziosi. Ora il buon esito dell¹iniziativa
dipenderà anche dalla coscienza dell¹utente che dovrà utilizzare
correttamente le isole ecologiche collocate nel porto".

"Con l¹ordinanaza emessa dall¹Ufficio Circondariale Marittimo di Maratea ­
ha dichiarato il Tenente di Vascello (CP) Rosario MEO - si è inteso creare
un quadro certo di obblighi e opportunità, diretto e responsabilizzare ogni
soggetto interessato verso un'attività di smaltimento di materiali
inquinanti come oli e batterie esauste in modo corretto e compatibile. Per
noi l¹installazione di questa isola ecologica rappresenta, quindi, un
importante passo in avanti verso un ulteriore valorizzazione e
riqualificazione del complesso portuale di Maratea, che a buon diritto può
annoverarsi tra le "eccellenze" turistico/diportistiche nazionali".

Così ha concluso Carla CREO, rappresentante della FEE Italia: "Nel 1990 il
comune di Maratea ha ottenuto la sua prima bandiera blu. Anche quest'anno
l'amministrazione comunale ha dimostrato, con le azioni effettuate sul
proprio territorio, di operare in direzione della salvaguardia ambientale e
della gestione sostenibile del territorio ed ha ottenuto, per la decima
volta, questo ambito riconoscimento. Auspicio della FEE è che tale
amministrazione continui il suo operato in questa direzione, tenendo sempre
alto il livello di attenzione per la tutela dell'ambiente e la vivibilità
del proprio territorio".

Ufficio Stampa COBAT:
Hill & Knowlton Gaia, Andrea Pietrarota
Tel. 06.4416401, Cell.: 335.5640825 - pietrarotaa@hkgaia.com


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