Intervista al Col. Giuliacci - Il futuro del pianeta? E’ in mano alle nuove generazioni

22/set/2009 12.51.50 you4planet Contatta l'autore

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Il  Colonnello Mario Giuliacci è LA meteorologia in Italia. A lui la maggior parte degli italiani affida le decisioni sulle proprie ferie, se spendere il weekend al mare, in montagna o più semplicemente sul mezzo da prendere per andare al lavoro ogni giorno.
La redazione di You4planet lo ha incontrato per rivolgergli alcune domande sul clima e per richiedergli la previsione più importante… quella sul futuro del pianeta.

Il problema del Global Warming e i suoi effetti sulle risorse del nostro pianeta?
Il Global Warming è il riscaldamento record che sta coinvolgendo il nostro pianeta in particolare negli ultimi 30 anni. Nell’arco di un secolo abbiamo ottenuto un riscaldamento record di quasi un grado se pensiamo che negli ultimi 10.000 anni non era mai avvenuto a livello climatico un evento del genere. Chiaramente la temperatura terrestre è oscillata anche di 2/3 gradi, non solo di un grado, ma nel corso di milioni di anni. Per raggiungere 2/3 gradi in più e avere così un variazione in positivo delle temperature ci sono voluti però 20.000-50.000-100.000 anni.
Le principali cause per la maggior parte della comunità scientifica sono legate all’incremento dei gas serra. E questo fenomeno di riscaldamento ha avuto delle conseguenze molto significative su altri elementi del nostro pianeta, soprattutto sull’ambiente, l’acqua e l’energia.

Nell’ambiente quali sono gli effetti che maggiormente incideranno sul nostro stile di vita, ma soprattutto sull’ambiente, sull’acqua e l’energia?
L’acqua e l’energia saranno le due grandi sfide del futuro proprio legate al problema del Global Warming. In particolare l’acqua perché è una risorsa vitale e legata al clima.
Innanzitutto il surriscaldamento del pianeta provoca:
-    la fusione dei ghiacciai Alpini che sono una riserva importantissima di acqua
-    un minor innevamento non solo alle alte latitudini, ma anche sulle nostre montagne. Quest’anno è stata un’eccezione, e ciò presume che molte annate saranno simili a quelle avute in passato, come nel 2005 o nel 2007, dove è stato registrato con un arco alpino quasi sgombro dalla neve per gran parte della stagione invernale. Questo significa minor possibilità per i ghiacciai di resistere al Global Warming perché non c’è un reintegro attraverso l’innevamento. In più, un minor innevamento significa anche meno acqua per i nostri fiumi, per i nostri laghi e per i nostri consumi.
-    Un disordine della circolazione generale dell’atmosfera e, in particolare, i percorsi che fanno le perturbazioni atlantiche che portano nuvole e pioggia. Oggi rispetto al passato passano molto più lontano dall’Italia le perturbazioni: vi sono più piogge nel Nord Europa rispetto al passato, ma meno nel Mediterraneo. Quindi in alcune aree piove di più rispetto al passato  e in alcune meno; ciò causa un impoverimento delle risorse idriche per il futuro.

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