Il camino del futuro

10/ott/2010 11.52.04 Sara Borsari Contatta l'autore

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Avete fatto i progetti per ristrutturare la vostra seconda casa. È l’appartamento che usate come appoggio d’inverno per andare a sciare. Avete già deciso cosa è necessario ritoccare per fare in modo che sia più affidabile, l’impianto elettrico, alcuni elettrodomestici troppo vecchi, qualche infisso da sistemare. Già determinati anche i colori delle pareti delle diverse stanze e quali mobili saranno riciclati in diverse posizioni dopo una riverniciata e quali invece saranno buttati. Ora rimane la decisione forse più importante in una casa di montagna: cosa fare con il caminetto a legna.

L’idea è di aggiornarlo con una struttura di nuova generazione, un caminetto a pellet, cioè un combustibile ottenuto dagli scarti della lavorazione del legno, più economico e più pulito dei materiali tradizionali. I focolari di questo tipo di caminetti infatti sono chiusi e la canna fumaria ha un sistema di aspirazione continua che evita al fumo di invadere la casa. Inoltre possono essere programmati con un timer o accesi addirittura a distanza. Di contro c’è che questi sistemi hanno bisogno di essere collegati alla rete elettrica per il loro funzionamento e che durante l’uso presentano una fiamma leggermente meno brillante. Se siete dei tradizionalisti che preferiscono raccogliere la legna, accendere il fuoco a mano e non sanno rinunciare al particolare effetto che genera un camino classico forse il pellet non fa per voi, ma se preferite la comodità di un camino più pulito che, eventualmente, potete accendere anche tramite cellulare prima di arrivare a casa, avete già preso la vostra decisione. 

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