Quando Lucifero's ci mette la luce

La linea di prodotti File di Lucifero's è stata utilizzata per illuminare alcuni degli spazi di maggior prestigio dell'edificio: dalla hall di ingresso a doppio volume fino a raggiungere il primo piano dell'edificio.

07/gen/2011 15.08.28 Noetica Contatta l'autore

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Design, luce e architettura si fondono: le illuminazioni di Lucifero's sono protagoniste del recente progetto architettonico della Terza Torre per gli uffici della Regione Emilia Romagna, che rappresenta il completamento del progetto urbano del Fiera District di Bologna, un articolato complesso direzionale progettato da Kenzo Tange, il maestro dell'architettura contemporanea, con il coordinamento tecnico- attuativo di Finanziaria Bologna Metropolitana. La linea di prodotti File di Lucifero's è stata utilizzata per illuminare alcuni degli spazi di maggior prestigio dell'edificio: dalla hall di ingresso a doppio volume fino a raggiungere il primo piano dell'edificio. Grazie alla loro capacità di integrazione formale con i controsoffitti presenti nelle ambientazioni della Terza Torre di Kenzo, le illuminazioni di Lucifero's sono parte essenziale dell'anima del progetto bolognese, portando ritmi di luci e segni luminosi in grado di interagire con l'ambiente e la struttura architettonica, ma anche con le persone e gli oggetti nello spazio.

 

La Regione Emilia Romagna ha sostenuto l'ideazione del progetto di ampliamento per l'esigenza di avere una “sede unica” che razionalizzasse servizi e strutture. Nello specifico la Terza Torre è un complesso composto da due livelli interrati destinati ad autorimessa, magazzini e centrali tecnologiche: una torre principale di 22 piani di uffici, una intermedia di 23 metri sempre per uffici e una più bassa dedicata a servizi di ristorazione e spazi per convegni. Kenzo Tange ha ideato nel dettaglio non solo i singoli edifici, ma anche il loro assetto urbano e la definizione architettonica di tutte le piazze e gli spazi pubblici esterni. La Torre riprende i tempi degli edifici e i corpi cilindrici negli spigoli dei parallelepipedi contengono i percorsi verticali, mentre i percorsi orizzontali esterni, che si sviluppano lungo portici a doppia altezza ed ampie gradonate, collegano fra loro gli ampi spazi pubblici della nuova piazza che si apre sul lato orientale del distretto con la piazza esistente, cuore pulsante del Fiera District.

La Terza Torre dispone inoltre di tecnologie innovative: ad esempio sono stati utilizzati nella sua realizzazione i più evoluti sistemi di protezione sismica. I volumi fuori terra sono collegati tra loro tramite degli “shock-transmitter” che impediscono il martellamento tra i corpi di fabbrica di differente altezza, pur consentendo la possibilità di movimenti reciproci in presenza di azioni lente come le dilatazioni termiche e il vento. Altre innovazioni rilevanti sono state introdotte sotto il profilo energetico adottando accorgimenti che contengono i consumi, grazie anche ad elevati livelli di automazione nella gestione degli impianti tecnologici e l'installazione di pannelli solari termici sulla copertura della torre alta. Altro tratto distintivo sono le piastrelle disinquinanti al biossido di titanio e pannelli isolanti in fibra di poliestere per gli isolamenti delle pareti attrezzate.

I materiali impiegati per l'architettura e per definire l'immagine urbana della Terza Torre sono sostanzialmente analoghi a quelli delle precedenti torri del Fiera District, edifici con i quali la Terza Torre si pone in continuità figurativa: pavimentazioni e rivestimenti in porfido coprono le superfici orizzontali e i basamenti da cui svettano verticalmente i bianchi parallelepipedi e i cilindri delle torri realizzati con cemento bianco bocciardato, la cui resa estetica è stata ottenuta impastando inerti calcarei di elevata purezza. Anche per gli elementi prefabbricati di facciata sono stati utilizzati materiali innovativi come i pannelli in GFRC (cemento bianco rinforzato con fibre di vetro), in luogo del tradizionale calcestruzzo bianco armato utilizzato nelle precedenti realizzazioni. Trattasi di materiale particolarmente prestante ed impiegabile in spessori sottili non ottenibili col calcestruzzo tradizionale, ma che consente di preservare la corretta immagine e figuratività dell'edificio.

L'azienda bolognese Lucifero's quindi intreccia i propri prodotti di illuminazione al lavoro architettonico di Tange, uno dei più vivaci autori contemporanei a livello internazionale, ideatore di progetti avveniristici come il piano di espansione per la città di Tokio sospesa sulla acque della baia, il piano di ricostruzione di Skopje in Macedonia e il Yoyogi National Gymnasium per le Olimpiadi di Tokio.

 

Breve scheda tecnica:

Proprietà: Regione Emilia-Romagna;

Ideazione e progetto architettonico: Kenzo Tange Associates, Tokio;

Coordinamento tecnico-attuativo: Finanziaria Bologna Metropolitana S.p.A., Bologna

Intervista a Ingegner Antonio Ligori di Finanziaria Bologna Metropolitana S.pA. Bologna

 

 

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