La psicosi della crisi aggrava il comparto immobiliare

27/set/2011 14.48.40 Carlotta Tinti Contatta l'autore

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Analizzando a in modo più approfondito possibile l'insieme di cause che hanno determinato il pesante rallentamento del settore edile si evidenzia come gli effetti dell'elemento psicologico rappresentano ben più di un aspetto generico del comparto. Vi sono da considerare due elementi totalmente nuovi che fanno riferimento a due diverse classi di appartenenza, uno psicologico e l'altro oggettivo. Quest'ultimo si può facilmente identificare nella consistente perdita di ricchezza patrimoniale che i risparmiatori stanno subendo di una Borsa malata, costantemente altalenante e persa nella marea della crisi, oltre che dagli spasmi dei mercati finanziari in genere; situazione che, per il mercato immobiliare in primis, ha divorato la maggior parte di risorse economiche per affrontare ulteriori tipologie di investimento. Le notizie sulle possibili imposte (come la patrimoniale) e tassazioni che interessano i redditi dei risparmiatori, hanno invece alimentato l'elemento psicologico. Il martellamento operato dai media è risultato particolarmente pressante, continuo per oltre un mese, l'accusarne quindi il peso in termini di preoccupazione risulta quindi assolutamente normale per la maggior parte degli italiani. Chi riesce in questo difficile frangente a mantenere una certa liquidità, tenta ovviamente di fare il possibile per salvarla da ulteriori ed incombenti tassazioni, preservandole dall'investimento nel campo delle costruzioni e degli immobili, nuovo area di caccia per le nuove imposte. Per maggiori informazioni: costruzioni san giovanni in persiceto

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