Il prestito Vitalizio Ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario è stato introdotto in Italia con la Legge Finanziaria del 2006.

Luoghi Italia, Ancona
Argomenti economia, finanza, commercio

03/ott/2011 15.33.12 Andrea P Contatta l'autore

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Casa Ancona. Il prestito vitalizio ipotecario è stato introdotto in Italia con la Legge Finanziaria del 2006. In pratica questa legge permette a una persona di età superiore ai 65 anni che risiede in un immobile di sua proprietà, di impegnare il proprio immobile a garanzia di un finanziamento. Questo non toglie che possa continuare ad abitare nella sua casa per tutta la vita.

In questo prestito vitalizio il bene è valutato in ribasso rispetto al valoe effettivo e vari parametri incidono nella stima, come la posizione dell’immobile, l’età del beneficiario del prestito, se si è in zona sismica ecc.

In questo modo, il contraente potrà beneficiare di una discreta rendita senza dover pagare rate o interessi. Alla sua morte, se vorranno, gli eredi potranno riscattare la casa estinguendo il debito, oppure potranno rinunciare al bene lasciando la proprietà all’ente finanziatore. Altra soluzione è quella di vendere l’immobile per estinguere il finanziamento.

Tra gli svantaggi del Prestito Vitalizio Ipotecario c’è quello che ne sale il costo rapidamente perché la rata non pagata fa aumentare il capitale da restituire e così anche gli interessi. Sul Prestito Vitalizio Ipotecario, vige la regola dell’anatocismo, vietata in altri ambiti, che applica gli interessi sugli interessi prodotti dal debito.

Il Prestito Vitalizio Ipotecario si rivolge agli anziani che non hanno un reddito sufficiente anche se è bene valutarne i pregi e i difetti

 

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