RIPARTITORE DI CALORE per sapere cosa scegliere

08/apr/2014 11:21:53 srossi Contatta l'autore

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Il ripartitore di calore è un apparecchio che ha il compito di misurare il consumo di energia termica. Il fine di tale compito è di ottimizzare e calcolare le spese, i costi, e il rendimento del riscaldamento. Possiamo definirlo più precisamente un apparecchio di ausilio perché mostra degli algoritmi matematici, invece di misurare dei parametri fisici.  Questi algoritmi sono utili per rappresentare la proporzione tra il valore del consumo del singolo utente rispetto al consumo dell’intero condominio. Il calcolo infatti avviene nel confronto del prezzo totale ovvero, ogni valore del singolo apparecchio sarà calcolato in funzione ai valori espressi dal totale di tutti i valori del palazzo. Possiamo considerare quindi il ripartitore un termometro digitale che , messo in una determinata posizione del radiatore, misura nel tempo la temperatura media. 

 

Praticamente il ripartitore di calore misura il dispendio energetico di ogni radiatore singolarmente. Nell’apparecchio è presente una piastra di metallo che funge da conduttore. Essa è posta sulla parte posteriore dell’apparecchio e ha la funzione di trasmettere al ripartitore i segnali relativi al funzionamento e al dispendio energetico del radiatore. Dalla  misura della temperatura si ottiene la quantità di calore ceduto usando una formula che tiene conto di alcune costanti, come la potenza del radiatore e altri coefficienti tipici di quello specifico radiatore  Per attivare questo processo esistono due tipi di modalità principali: i ripartitori che si basano su un principio fisico di evaporazione e i ripartitori elettronici, tra cui i ripartitori radio. Cominciando da quelli ad evaporazione possiamo dire che essi sono caratterizzati da un’ampolla posteriore, il calore che arriva dal radiatore fa evaporare il liquido contenuto nell’ampolla e il calcolo è basato infatti sulla proporzione del calore emesso dal calorifero rispetto all’evaporazione. Grazie a questo processo è possibile misurare il grado di evaporazione. 

Il ripartitore di calore elettronico ha diverse componenti e può essere di vari tipi per quanto riguarda funzionalità e uso; per esempio possono essere a uno o due sensori. In entrambi le parti che formano l’apparecchio è presente un materiale conduttore che è posto alla base del ripartitore , e da un display. Questo sistema effettua la misurazione e registra la temperatura superficiale del radiatore. Nei sistemi a due sensori il primo sensore misura la temperatura del radiatore, il secondo misura la temperatura ambientale. Il consumo è quindi calcolato sulla base della differenza tra le due misurazioni. Infine i ripartitori a onde radio appartengono ad una tecnologia diversa in quanto la trasmissione dei dati dell’apparecchio viene effettuata via radio senza il bisogno che qualcuno entri in casa per la lettura dati. Grazie a questa tecnologia si ottiene una soluzione evoluta che garantisce allo stesso tempo l’indipendenza totale e la sicurezza assoluta a tutti gli utenti che possiedono impianti di riscaldamento centralizzati. Un corretto utilizzo dell’impianto di riscaldamento può generare un risparmio del 30% circa sulle spese annuali.

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