Impianto elettrico a norma le leggi per la nostra protezione

20/mag/2014 16:41:15 srossi Contatta l'autore

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Per poter vedere com'è un impianto elettrico a norma è meglio spiegare prima cos’è un impianto elettrico. Questo tipo di impianto indica, all’interno del campo dell’energia elettrica, tutto l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche, e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. Il professionista che si occupa della realizzazione, la messa in atto e della manutenzione di tali impianto è l’elettricista. 
Già nel 1990 era prevista una legge per avere l’impianto elettrico a norma. La Legge 46/90 ora è stata sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 ( G.U. n. 61 del 12/03/2008) e anche dal D.L 25 giugno 2008 n 112, "Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici"; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.
Per ottenere un impianto elettrico a norma, sono fondamentali  nella progettazione, nella realizzazione e nel collaudo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettro commerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) in quanto necessario per la protezione dai contatti indiretti. 
Negli impianti elettrici possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Per evitare seri problemi con l’impianto che potrebbero causare delle situazioni spiacevoli o pericolose, bisogna verificare di avere un impianto elettrico a norma. Così le situazioni pericolose si possono maggiormente evitare.  Le principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:
 cortocircuito: problema dovuto a un difetto d'isolamento che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d'isolamento, che danneggia le persone;
sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati, che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato, che danneggia le apparecchiature.
Per fare in modo che questi eventi non producano danni alle persone o alle cose, in un impianto elettrico a norma devono essere installati appositi apparecchi di protezione, come ad esempio un interruttore magnetotermico per la protezione termica, magnetica, e per i sovraccarichi. Oppure si può usufruire dell’aiuto di un interruttore differenziale ( salvavita) che protegge dalle dispersioni elettriche. Oppure un fusibile che è un dispositivo per la protezione contro le sovracorrenti
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