Nuovo libretto di impianto dalla carta al computer, i vantaggi?

06/giu/2014 11.25.27 srossi Contatta l'autore

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Con un decreto ministeriale è stato previsto che dal 1° giugno  2014 entra in vigore l’obbligo di utilizzare il nuovo libretto di impianto per il controllo e per la manutenzione periodica degli impianti termici e di climatizzazione. Il nuovo libretto è unico, esso è composto da varie schede che riguardano sia gli impianti di riscaldamento sia quelli di raffreddamento. Inoltre cambierà anche la norma di redazione dei rapporti di efficienza energetica.
Il nuovo libretto di impianto sarà utilizzato in completa sostituzione del vecchio libretto, questo cambiamento potrà permettere una rapida e sicura trasmissione dei dati degli impianti( sia termici sia di climatizzazione), agli enti locali in modo da poter dare vita ad un reale Catasto Impianti. L’obiettivo che ci si è imposto, è quello di arrivare gradualmente alla dematerializzazione del libretto di impianto. Ciò significa che si passerebbe dal vecchio stato cartaceo al nuovo e migliore stato digitale, che potrà essere aggiornato dal manutentore ad ogni revisione oppure dall’installatore ad ogni modifica dell’impianto.
Nel caso in cui sarà installato un impianto nuovo, è l’installatore stesso che si occupa della fornitura e la compilazione del nuovo libretto di impianto. Per quanto riguarda invece gli impianti già esistenti, la responsabilità è affidata al soggetto che può essere il proprietario di casa o l’occupante dell’immobile, che poi demanderà il compito al tecnico addetto alla manutenzione. 
Il nuovo libretto di impianto è semplicemente scaricabile dal sito del Ministero dello sviluppo economico, per la compilazione manuale. Ovviamente c’è la possibilità anche di compilarlo telematicamente con una guida on line che segue la compilazione dall’inizio alla fine. Questo si può fare accedendo al sito del CTI. Il decreto ministeriale, comunque, prevede che possano essere resi disponibili dei software per la compilazione del libretto. Grazie a questi si potrà avere la possibilità di assemblare solo le schede necessarie per la configurazione impiantistica, che viene preventivamente descritta nel libretto.
Il nuovo libretto di impianto sarà poi conservati nel Catasto Impianti delle Regioni o delle Provincie autonome.  I “vecchi” libretti sostituiti dal nuovo non devono essere eliminati ma lasciati in allegato.
Sempre dall’1 Giugno 2014 sono cambiati anche i moduli dei “rapporti di controllo dell'efficienza energetica” che vengono rilasciati dai tecnici dopo ogni intervento di manutenzione o controllo. Sul punto si ricorda che i controlli da eseguire sono quelli di manutenzione ordinaria con la periodicità prevista dal manuale tecnico dell'impianto, di solito annuale  e quelli di controllo dell'efficienza energetica  con la periodicità fissata dalla legge, dal Luglio 2013 il Dpr 74/2013, che va da due a quattro anni a seconda delle caratteristiche dell'impianto.
Attenzione, però: gli obblighi di controllo periodico riguardano impianti termici di climatizzazione invernale di potenza superiore a 10 kW e impianti termici di climatizzazione estiva di potenza superiore a 12 kW. Sono quindi incluse le normali caldaie domestiche (per le quali gli obblighi di controllo periodico non sono una novità) ma restano invece esclusi la gran parte dei piccoli condizionatori domestici 
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