Comprare una casa nuova o ristrutturarne una esistente?

28/giu/2014 11:38:37 elirossa24 Contatta l'autore

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Comprare una casa nuova o ristrutturare un edificio già esistente? A volte la decisione avviene dopo un’ attenta valutazione, altre volte si usa più la pancia che la testa per decidere. A volte però, nel conteggiare le spese da sostenere in ambo i casi, ci si dimentica di tutti quelli che possono essere gli incentivi e gli aiuti economici a cui si può aver diritto se si decide di ristrutturare un edificio già presente. Ecco allora che può essere utile andarli a vedere, suddividendoli in due grandi categorie: quelli rivolti a ristrutturazione di parti comuni condominiali e quelli per le singole unità abitative. Innanzitutto, quanto è possibile detrarre? Questo dipende da quando si sono sostenute o si sosterranno le spese. Per le spese sostenute prima del 25 giugno 2012 è possibile detrarre il 36% della spesa, per un massimo di 48.000 euro. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014 si può detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000 euro. Infine, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 sarà possibile detrarre il 40% della spesa sostenuta per un massimo di 96.000 euro.

Ma tutti gli interventi sono detraibili? No, non tutti. Per parti comuni condominiali sono detraibili gli interventi di manutenzione ordinaria. In questo caso le detrazioni sono divise per quota millesimaria. Tali interventi comprendono, ad esempio, la sostituzione integrale di pavimenti interni ed esterni, il rivestimento (tipo cartongesso), la tinteggiatura di pareti interne ed esterne o trattamenti con vernice. Interventi di ristrutturazione straordinaria su singole unità abitative hanno invece diritto di incentivi e detrazioni qualora vadano a sostituire o modificare parti anche strutturali della casa. Ecco alcuni degli esempi più comuni:

·         Installazione di ascensori e scale di sicurezza;

·         Realizzazione o modificazione di scale interne;

·         Realizzazione e ristrutturazione dei servizi igienici;

·         Abbattimento, rifacimento o costruzione di muri;

·         Nuova pavimentazione esterna o sostituzione della precedente con modifica di superfici e materiali;

·         Sostituzione di infissi esterni e serramenti (o persiane) con serrande, con modifica di materiale o tipologia di infisso;

·         Sostituzione o riparazione della caldaia esistente con apporto di modifiche;

·         Sostituzione o messa a norma dell’impianto elettrico;

·         Sostituzione o riparazione (con innovazioni) dell’impianto.

Questi sono solo alcuni casi, a cui se ne aggiungono diversi altri come, ad esempio, il rifacimento di cancelli e muretti o la loro costruzione.

Sono detraibili, poi, le spese dovute a ricostruzione o ristrutturazione dell’edificio danneggiato in seguito ad evento calamitoso (a condizione che sia stato dichiarato stato di emergenza).

Infine, ai sensi della legge 104/92, sono detraibili anche le spese che vengono sostenute per agevolare la mobilità interna ed esterna di persone portatrici di handicap.

 

Questi sono solo alcuni esempi di interventi detraibili. E’ sicuramente consigliato, quindi, informarsi sulle reali possibilità di incentivo per fare la scelta più giusta sulla base dei reali preventivi di spesa.

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