CANTIERI EDILI E PREVENZIONE AMIANTO

CANTIERI EDILI E PREVENZIONE AMIANTO CANTIERI EDILI E PREVENZIONE AMIANTO L'amianto è un killer silenzioso che convive con tutti noi; per la sua natura fibrosa invade l'aria che respiriamo ed entra nei nostri corpi dove le sue fibre possono essere causa di patologie gravissime, legate all'apparato respiratorio, la più nota delle quali è un tumore chiamato mesotelioma pleurico la cui incubazione è lunghissima: tra i venti e i trent'anni.

21/apr/2008 14.10.00 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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CANTIERI EDILI E PREVENZIONE AMIANTO

L’amianto è un killer silenzioso che convive con tutti noi; per la sua natura fibrosa invade l’aria che respiriamo ed entra nei nostri corpi dove le sue fibre possono essere causa di patologie gravissime, legate all’apparato respiratorio, la più nota delle quali è un tumore chiamato mesotelioma pleurico la cui incubazione è lunghissima: tra i venti e i trent’anni. Per capire di cosa stiamo parlando basta un solo esempio: in un centimetro lineare si possono affiancare 250 capelli umani, 1.300 fibre di nylon o 335mila fibre di amianto. Da un decennio a questa parte i casi di mortalità da amianto sono aumentati in modo esorbitante per il largo uso che si è fatto di questo materiale negli anni Sessanta e Settanta nei più disparati campi: tessile, edilizio, industriale, meccanico, alimentare...

Fonte:  www.isolapossibile.it



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UN PRESSANTE INVITO A NON SOTTOVALUTARE IL RISCHIO

E PUNTARE CONCRETAMENTE ALLA PREVENZIONE

In prima fila ci sono i piccoli artigiani e gli operai delle imprese edili, che spesso sono ignari del pericolo che corrono prendendo a martellate manufatti pericolosi per la salute. Lastre d’eternit, canne fumarie, triestini, ecc. contenenti le sottilissime fibre d’amianto, che non più trattenute all’interno dai leganti adoperati nella fabbricazione, si disperdono nell’aria che respiriamo, con la nefasta conseguenza di annidarsi nei polmoni dei malcapitati.

Queste cose vanno dette, le persone istruite, i proprietari d’impresa responsabilizzati e tenuti ad effettuare la dovuta vigilanza e segnalazione. Fatto questo, occorre che chi preposto ai controlli e a fare rispettare leggi e regolamenti, si attivi con diligenza e senza spirito persecutorio. La migliore difesa è la divulgazione della cultura della prevenzione, rivolta a tutti gli attori interessati al problema manipolazione manufatti in fibre d’amianto e allo smaltimento di quanto recuperato dalle demolizioni.

Manufatti contenente fibre d’amianto, abbandonate senza precauzioni nei luoghi più impensati, costituiscono un pericolo per tutti, compreso chi ha commesso il fatto.

Fonte: www.ponentevarazzino.com


DIFENDERSI DALL'AMIANTO - LE COSE DA SAPERE: PRIMA PARTE

DIFENDERSI DALL'AMIANTO - LE COSE DA SAPERE: SECONDA PARTE

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