Mutui prima casa: rinegozazione

Lo scopo è quello di alleggerire l'esborso a chi si è visto lievitare la rata, ma non significa che il tasso è diventato più conveniente.

11/ott/2008 15.44.06 www.contributicasa.it Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

La rinegoziazione dei mutui, cosa cambia e quando conviene!

Il 24 giugno è stato definito il testo dell'accordo tra il ministero dell'Economia e l'Associazione bancaria italiana per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile stipulati prima del 29 maggio 2008.  Quello che viene proposto con il nuovo accordo siglato tra il Ministero e l'Abi , al quale poi le banche dovranno dare singolarmente la propria adesione, è una rata - e non un mutuo o un tasso - fissa al livello medio del 2006. Lo scopo è quello di alleggerire l’esborso a chi si è visto lievitare la rata, ma non significa che il tasso è diventato più conveniente. Alla scadenza (originaria) del mutuo ristrutturato la banca rifarà i conti: se il saldo del conto accessorio è ancora in rosso perché i tassi sono rimasti elevati, si allungherà la scadenza del mutuo. Se invece i tassi nel corso del tempo scendono e azzerano il conto accessorio, la rata del mutuo potrà nel frattempo anche essere scesa.

Nessuna spesa per chi rinegozia

Per chi rinegozia il mutuo non sostiene alcuna spesa , incluse le commissioni bancarie,ed altresì non si sostengono neanche i costi notarili.

Che cosa cambia:

·  per tutti coloro che  accedono alla rinegoziazione il mutuo diventa a rata fissa

·  l'importo della rata fissa è quello pagato in media nel 2006

·  la durata  inizialmente rimane invariata e il suo eventuale allungamento sarà strettamente legato  all'andamento dei tassi di interesse.

Se durante il periodo  che va  dalla rinegoziazione del mutuo alla scadenza dello stesso , i tassi di interesse saranno mediamente saliti o non sufficientemente diminuiti, la durata del mutuo sarà allungata, chiaramente sempre con la stessa  rata fissa, per il periodo sufficiente a rimborsare l'eventuale finanziamento accessorio. Se durante la vita del mutuo i tassi di interesse sono scesi in misura superiore al beneficio già acquisito con il passaggio alla rata fissa, la rata sarà portata a un livello inferiore.

In sintesi: dal 1 gennaio 2009, potrai pagare rate mensili più leggere, ma contemporaneamente allungherai  i tempi della durata del mutuo. Se pensate che questa formula possa interessarvi è necessario comunicarlo alla  banca entro il 31 dicembre 2008.

Il nostro suggerimento è quello di procedere ad una eventuale surroga e sostituzione del mutuo ricontrattando il vostro spread , in quanto la rinegoziazione così come prevista non comporta nessun reale vantaggio , ma un allungamento del periodo e dunque dei costi Per fare la tua scelta, sappi che le associazioni dei consumatori sono scettiche. Secondo i nostri calcoli, il mutuatario ci guadagna ben poco nel lungo periodo: tutta l'operazione, infatti, porta a una riduzione della rata attuale (e nemmeno di tanto), ma rimanda semplicemente al futuro i maggiori oneri .

Redazione Contributi Casa

www.contributicasa.it

 

 

 

il portale sui bandi regionali dei contributi per i  mutui agevolati

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl