Gli effetti del decreto legge 185 sui mutui

Gli effetti del decreto legge 185 sui mutui L'articolo 2 del decreto legge 185 varato dal Governo il 29 Novembre 2008 prevede per il 2009 un tetto massimo al costo dei mutui a tasso non fisso, che è costituito dalla differenza tra il tasso del 4% ed il tasso del mutuo al momento della stipula del mutuo, tale differenza sarà a carico dello Stato.

25/feb/2009 17.52.25 www.contributicasa.it Contatta l'autore

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L’articolo 2 del decreto legge 185 varato dal Governo il 29 Novembre 2008 prevede per il 2009 un tetto massimo al costo dei mutui a tasso non fisso, che è costituito dalla differenza  tra il tasso del 4% ed il tasso del mutuo al momento della stipula del mutuo, tale differenza sarà a carico dello Stato. Ma poiché pare molto probabile che i tassi possano ancora scendere , è possibile che un Euribor vicino al 2% renderà ininfluenti le riduzioni di rata previste dal decreto .

Un’altra importante novità introdotta dal decreto è l’obbligo per le banche dal 2009 di offrire mutui a tasso variabile agganciati al  tasso di riferimento della Banca Centrale Europea , questo provvedimento permetterà di avere un tasso variabile meno esposto alle intemperanze del mercato ,dunque più stabile.

Tutti coloro che sono in procinto di acquistare casa o ricorrere alla surroa per cambiare il loro mutuo si delineano scenari interessanti con tassi ai minimi di mercato come di diversi  anni fa, con tassi fissi contenuti e tassi variabili più stabili . noltre con il servizio di contributi casa potrai verificare i contributi regionali in conto capitale od in conto interessi messi a disposizione delle regioni.

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