Mutui prima casa sconti sui mutui

13/apr/2009 19.39.22 www.contributicasa.it Contatta l'autore

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Sconti sui mutui a tasso variabile, grazie al decreto legge 185/2008.  Ma qual è Il meccanismo  , capirlo è molto semplice, se il tasso di interesse sui mutui a tasso variabile sale oltre il 4%, la differenza tra la parte superiore e la soglia del 4% è a carico dello Stato, che si accollerà questo maggior onere in virtù di quanto stabilito nel c.d. provvedimento.  L’Agenzia delle Entrate ha  specificato che tale ’sconto’ si applicherà sulle rate del 2009, a favore di coloro che entro il 31 ottobre 2008 hanno contratto un mutuo a tasso variabile finalizzato all’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa.
 
Le agevolazioni sono inoltre estese ai mutui rinegoziati: l’importante, però, è che i mutui in oggetto al momento della sottoscrizione prevedevano un tasso inferiore al 4%; l’accollo dello Stato scatta infatti qualora si superi questa soglia, e non nel caso in cui la soglia fosse già superata al momento dell’avvio del piano di ammortamento.
 
Questo provvedimento può comunque risultare inutile in un momento in cui  i tassi sono  in forte fase ribasso, pertanto verificate prima di procedere la reale opportunità.


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