Pacini Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino 2010: protagonista la Toscana creativa

In quest'occasione la Toscana verrà vista infatti dagli occhi di Daniele Lauria, direttore artistico del Festival della Creatività, che sabato 15 maggio alle 20 nella Sala Avorio del Lingotto presenterà la seconda uscita della sua rivista: TxT: Toscana Sensibile.

13/mag/2010 15.42.40 InTarget.Net Contatta l'autore

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Pacini Editore, la nota casa editrice pisana, sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino 2010 dal 13 al 17 maggio per regalare e presentare ai tanti visitatori, con uno stand assolutamente artistico allestito con le opere del pittore Giuseppe Lauria, un assaggio della Toscana, conosciuta per i suoi luoghi meravigliosi e per il buon cibo, ma questa volta presentata in modo completamente diverso, cioè analizzata e studiata attraverso i cinque sensi.

In quest’occasione la Toscana verrà vista infatti dagli occhi di Daniele Lauria, direttore artistico del Festival della Creatività, che sabato 15 maggio alle 20 nella Sala Avorio del Lingotto presenterà la seconda uscita della sua rivista: TxT: Toscana Sensibile. Un territorio cinque sensi, edita da Pacini.

Sarà proprio questo il momento in cui si potrà entrare nel cuore pulsante della regione: “Un territorio sensibile, la Toscana – dichiara il direttore editoriale di TxT, Daniele Lauria -. Non solo sinonimo del delicato equilibrio tra una natura generosa e il lavoro dell’uomo, ma anche di regione che può essere interpretata attraverso tutti e cinque i sensi. TXT cercherà di farlo alla sua maniera, entrando nelle pieghe di questa terra che non si fa apprezzare solo per i colori del suo paesaggio o i sapori che tutti hanno imparato a conoscere ma per come, con creatività e innovazione, si riscopre e si reinterpreta continuamente.

Dall’oftalmica alla riscoperta della tradizione degli speziali, dal food design all’evoluzione del tessile, fino al silenzio ritrovato della Piazza del Duomo di Firenze. Quest’ultimo episodio – sottolinea Lauria - è il segno evidente di come il rapporto tra noi, il territorio e le città, passi ancora, e con forza, dai sensi e dalle sensazioni che il nostro corpo avverte.

L’evoluzione dei linguaggi, la multimedialità che pervade le nostre attività non negano la “fisicità” di questo rapporto semmai ne amplificano gli effetti. Naturalmente serve, cioè è necessario, diffondere la giusta sensibilità nel coniugare il meglio della tradizione con le potenzialità dell’innovazione, nel garantire che anche nel futuro questo territorio sappia farsi guardare, annusare, gustare, ascoltare e toccare”.


Fonte: Pacini Editore

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