Grande consenso di pubblico allo stand di Pacini Editore durante l’ultima Fiera Internazionale del Libro di Torino

Partecipatissima la conferenza di sabato sera in cui Daniele Lauria ha presentato il secondo volume della rivista Txt e dove con un gioco di botta e risposta tra i relatori Daniele Lauria (direttore editoriale), Carlotta Petracci e Tommaso del Mastro è stato intrattenuto il pubblico per circa un'ora sul tema della città passata e della città futura, oltre che sull'uso consueto o alternativo degli spazi urbani.

20/mag/2010 17.01.36 InTarget.Net Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Grande consenso di pubblico allo stand della Casa Editrice pisana Pacini Editore, durante la Fiera Internazionale del Libro di Torino.

Partecipatissima la conferenza di sabato sera in cui Daniele Lauria ha presentato il secondo volume della rivista Txt e dove con un gioco di botta e risposta tra i relatori Daniele Lauria (direttore editoriale), Carlotta Petracci e Tommaso del Mastro è stato intrattenuto il pubblico per circa un'ora sul tema della città passata e della città futura, oltre che sull'uso consueto o alternativo degli spazi urbani.

“Un territorio sensibile, la Toscana – dichiara il direttore editoriale di TxT, Daniele Lauria -. Non solo sinonimo del delicato equilibrio tra una natura generosa ed il lavoro dell’uomo, ma anche di regione che può essere interpretata attraverso tutti e cinque i sensi. TXT cercherà di farlo alla sua maniera, entrando nelle pieghe di questa terra che non si fa apprezzare solo per i colori del suo paesaggio o i sapori che tutti hanno imparato a conoscere ma per come, con creatività e innovazione, si riscopre e si reinterpreta continuamente”.

Ha lasciato letteralmente a bocca aperta tutti i presenti lo stand della casa editrice pisana, uno spazio artistico allestito con le opere di Giuseppe Lauria ed in particolare con una torre alta quattro metri costruita con varie parti del computer, a rappresentare anche la città di Pisa e la sua torre, ma con un significato ben più profondo: “La torre – spiega l’artista Giuseppe Lauria - è il simbolo più significativo del mio percorso artistico nella nuova Babilonia. Costruita con elementi di computer (virtuali ed inesauribili biblioteche contemporanee) ospita nel suo seno libri reali. La fusione tra i due elementi rappresenta la “torre della memoria”. Il mio – continua Lauria - è un viaggio nella nuova Babilonia, orientato alla scoperta dell’uomo inedito che cerca il senso del tempo nuovo, che indica vie nuove, che alimenta speranze nuove. E’ un viaggio ambizioso che vuole dare un piccolo contributo per progettare un mondo diverso e trasformare le città di pietra in comunità di uomini”.


Fonte: Pacini Editore

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl