Comunicato stampa: due esperienze concrete di dialogo, da Milano al Burkina Faso

09/nov/2010 14.52.00 monica martinelli EMI Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

 

Editrice Missionaria Italiana

Via di corticella, 179/4 40128 Bologna

tel 051/326027- fax 051/327552 - cell. 3313996944

www.emi.it-sermis@emi.it-stampa@emi.it

 

 

Dopo la recente IX Giornata Ecumenica del Dialogo Cristiano Islamico EMI racconta due esperienze concrete di dialogo: una dal cuore dell’Africa, l’altra dal cuore della città di Milano, la scuola Dudal Jam del Burkina Faso e l’esperienza di Alessandro Vavassori nella Cappellania dei migranti.

 

 

COMUNICATO STAMPA I

 

 

Dudal Jam - A scuola di pace


Percorsi di dialogo interculturale dal Burkina Faso

 

(Libro+cd-rom)

 

di Michele Dotti e Patrizia Canova


 


"Immaginate un campo: possiamo coltivarvi insieme diversi tipi di colture, lavorando affinché ciascuna di esse possa dare il proprio raccolto".
(Cissé Amadou Moussa)



Quando si parla di Africa, spesso lo si fa mettendo in evidenza le problematiche legate alla fame, alla povertà, alle conseguenze della siccità e dei conflitti etnici che la devastano.

È più difficile invece avere informazioni su ciò che resiste o che si sviluppa, su quei modelli di comportamento sociale, culturale ed economico che indicano le possibili risposte locali a tali problematiche, senza l’intervento diretto di organizzazioni mondiali o di ong internazionali. Con il rischio di mantenere stereotipi e pregiudizi che imprigionano i suoi paesi e i suoi abitanti in immaginari collettivi nei quali il ruolo dell’Occidente può essere solo di aiuto o di esportazione di modelli culturali ed economici ritenuti «vincenti».

 

Quando si ha invece la possibilità di fermarsi in uno di questi paesi, stando a contatto con le realtà locali, come è accaduto agli autori, ci si rende conto di quante nuove energie stiano circolando, risposte alle problematiche sociali ed economiche attingendo alla tradizione, reinterpretata alla luce dell’attuale contesto globale. È questo lo spirito del libro che presentiamo e che ci accompagna alla scoperta di un'Africa spesso invisibile.

 

Dudal Jam, è la "Scuola di pace" del Sahel che il CEM Mondialità sta promuovendo in Italia con la campagna omonima. Il libro racconta uno straordinario progetto del Burkina Faso nato dal dialogo interculturale e interreligioso, per dare visibilità alla saggezza di un vivere nel gruppo e con il gruppo ove le cosiddette «diversità culturali e religiose» sono riuscite fino ad oggi a convivere in un clima di reciproco rispetto.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     
Gli autori, entrambi educatori, dedicano il libro a chi lavora con i ragazzi e agli insegnanti che in quanto tali,
hanno il dovere di formare cittadini di un mondo globalizzato, consapevoli delle interconnessioni con gli altri popoli e dell’influenza che il nostro stile di vita ha sul resto del pianeta.

 

La prima parte è dedicata alle informazioni più descrittive utili a fornire una cornice storica e geografica del paese; la seconda parte è dedicata alla riflessione su quanto la dimensione religiosa, all’interno di una  comunità fondata su relazioni di reciproco rispetto e dialogo, diventi motivo non più di divisione o spaccatura, ma di arricchimento collettivo; la terza parte, raccoglie una serie di testi di approfondimento che immergono il lettore nelle atmosfere della cultura burkinabè: cinema, favole e fiabe, musica, maschere, tessitura, tintura: tutti linguaggi simbolici da scoprire e decifrare.

 

Il CD-rom multimediale racchiude una miniera di spunti di riflessione (testi, foto, video...) pensati principalmente per uso didattico ma appassionanti per tutti, in particolare per chiunque abbia a cuore la pace e il dialogo. Segnaliamo in particolare l’intervista doppia al vescovo e all'imam di Dori.

 

 


Gli autori:


Patrizia Canova. Insegnante, è formatrice nel campo dell'educazione all'immagine, della didattica del cinema e degli audiovisivi e dell'educazione allo sviluppo e interculturale. Autrice di documentari di carattere educativo-sociale, è responsabile del settore Comunicazione e fund raising della ong ACRA e membro della consulta direttiva di CEM.


Michele Dotti. Si dedica all'educazione alla mondialità, soprattutto in ambito scolastico. È volontario di Mani Tese, con lunga esperienza in Africa; ha promosso progetti di solidarietà, campagne di commercio equo e viaggi di turismo responsabile. È autore di video e di saggi fra i quali, per la EMI, "Non è vero che tutto va peggio" (con Jacopo Fo) e "L'anticasta" (con Marco Boschini).

Con contiene contributi di: Brunetto Salvarani, Sigrid Loos, Rita Vittori, Jeannette Kuela, François Paul Ramde, Ouseeni Domba, Alessandra Ferrario, Elie Yamba Ouedraogo, Rita Roberto, Damien Tiendrebeogo, Nicola Dotti, Albert Etienne Kaboré, Chiara Fassina, Limata Ouedraogo, Clelia Minelli, Michel Ouedraogo, Oriella Stamerra, Alain-Marie Kombere.

 

 

 

 

 

 

Indice di Dudal Jam. A scuola di pace.

 

INDICE

Premessa. Dudal Jam: un sogno dal Sahel

di Patrizia Canova e Clelia Minelli .............................. ........................... Pag. 7

Introduzione di Rita Vittori ........................................... .......................... » 11

 

PRIMA PARTE

 

PER ESSERE BUSSOLA

Burkina Faso, scheda paese ragionata

di Michele Dotti e Jeannette Kuela ............................... ........................... » 17

Origine del nome. Superfi cie, 18 - Geografi a. Abitanti. Clima,

19 - Agricoltura fra autosussistenza ed esportazioni. Risorse

minerarie e confl itti. Commercio, 22 - Cultura, arte e artigianato,

25 - Trasporti, 27 - Tecnologia e comunicazioni, 26

- Sanità, 27 - Istruzione, 30 - Politica e amministrazione, 31

- Etnie, 33 - Religione, 34 - Lingue. Storia, 36

 

Alcuni aspetti culturali di Michele Dotti .............................................................. » 40

 

SECONDA PARTE

DUDAL JAM, DIALOGO INTERRELIGIOSO E VALORI EDUCATIVI

La storia dell’Union fraternelle des croyants

di Clelia Minelli con la collaborazione

di Patrizia Canova e François Paul Ramde .................. ........................………» 51

Educare al dialogo interreligioso

di Brunetto Salvarani ................................................... ........................………. » 63

I punti di vista del dialogo interreligioso ........................ ........................……… » 77

Osservazioni dell’abbé Albert Etienne Kabore ............... ........................…….. » 77

Osservazioni dell’imam di Idrissa Ouoba ....................... ........................……... » 79

Osservazioni di Dicko Bassirou .................................... ........................………. » 81

Pace e diritti umani ........................................................ ........................……… » 86

La promozione dei diritti umani quale strumento

di pace e di coesione sociale di M. Ouseeni Domba ........ ........................…….» 86

La differenza culturale: un valore tradizionale,

una ricchezza da mantenere di Elie Yamba

Ouedraogo ...................................................................…........................……… » 92

 

TERZA PARTE

PER APPROFONDIRE

Il Burkina Faso: la capitale del cinema dell’Africa nera

di Patrizia Canova ....................................................... ........................………... » 97

Favole e fi abe dal Burkina Faso

di Limata Ouedraogo e Alessandra Ferrario ............... ........................………... » 107

La musica in Burkina Faso: un legame di

fratellanza fra le generazioni di Nicola Dotti ................. ........................………... » 113

I mercati: crocevia di culture

di Alessandra Ferrario ................................................. ........................……….... » 118

Il tessuto, un linguaggio artistico ricco di segreti:

la tessitura, i bogolan, i batik

di Alessandra Ferrario .................................................. ........................………... » 122

L’arte antica delle maschere

di Alessandra Ferrario .................................................. ........................………... » 137

Il gioco è il lavoro dei bambini

di Sigrid Loos ................................................................ ........................………... » 143

Famiglia e vita sociale

di Jeannette Kuela e Michele Dotti ................................ ........................………... » 150

Burkina Faso: la vita di cerchio in cerchio

di Rita Roberto ............................................................... ........................………... » 154

Il cerchio delle donne. Voci di donne uscite dal

silenzio di Rita Roberto ................................................ ........................……….... » 158

Mandala Bouli: la visione circolare in agricoltura

nel Sahel di Rita Roberto ............................................... ........................………... » 165

Le feste religiose in Burkina Faso: il Natale

cristiano e la Tabaski musulmana di Michele Dotti ........ ........................………... » 171

 


 
 
 
COMUNICATO STAMPA II

 

 

Come buoni vicini


Verso una nuova società

 

Di Alessandro Vavassori

 

 

 

Dall’introduzione di Maurizio Ambrosiani:

"Esistono parecchi libri sull'immigrazione. Non ne conosco nessuno, però, che racconti in prima persona con tanta sensibilità umana e sincera partecipazione l'esperienza vissuta di un prete che incontra da vicino, ogni giorno, le vicende concrete dei migranti, le loro fatiche, la loro ricerca religiosa. Un prete che ci riporta storie di giovani, di famiglie separate dalle migrazioni, di comunità che si costituiscono intorno a una chiesa del centro, di parrocchie multietniche, di gente che accoglie e altra che si rinchiude. Tutto questo in quel complicato e contraddittorio laboratorio di integrazione reciproca che è diventato il territorio milanese. Un libro da consigliare a chi desidera comprendere qualcosa di più del multiculturalismo quotidiano in cui siamo immersi e che contribuiamo a produrre".


Come buoni vicini racconta l’esperienza concreta del lavoro di don Alessandro Vavassori con i migranti, le aspirazioni, i risultati positivi del loro lungo percorso per l’integrazione.

Una parola, “integrazione”, che l’autore ritiene riduttiva, “antipatica”: integrarsi dove? In un tessuto precostituito e poco permeabile?  L’integrazione avviene attraverso il passaggio dalla

la nostalgia alla consolazione, dal peso dell’assenza che rende stanchi e demotivati all’incontro con altri fratelli. La celebrazione di gesti e costumi che fanno parte della propria identità umana segnano l’evoluzione dalla nostalgia alla tradizione.  “Una memoria attualizzata nel presente, che sebbene diverso, ti permette di ritrovare te stesso”.

 

Don Alessandro sottolinea la difficoltà di essere straniero in un Paese dove le categorie più deboli sono definite “arroganti” e dove al grande lavoro di aiuto e sostegno da parte delle associazioni fanno da contraltare le parole sprezzanti dei politici a favore di una presunta “Italianità”. Ma al tempo stesso esprime un grande ottimismo e una fede salda nella capacità dell’uomo di vivere e cavalcare il cambiamento.

La diocesi di Milano è una sorgente di nuove energie: gli immigrati, sono i nuovi volontari del quartiere, negli ospedali e nei carceri. Sono uomini e donne capaci di mantenere vive le relazioni di vicinato per restituire dignità al territorio, troppo spesso condannato al degrado e all’anonimato.

Don Alessandro, smonta i preconcetti del “problema sicurezza” e racconta le storie di  Oscar, Martin, Monica, Michel, Margot e tanti altri.

Un libro da consigliare a chi vede nell’Italia un paese di “nuova immigrazione” invaso da un orda di barbari, per capire come il volto del Paese sta cambiando, in meglio.

 

 

Vavassori Alessandro
Prete dell'arcidiocesi di Milano. Dopo i primi anni di esperienza nella pastorale giovanile, vive quattro anni come missionario fidei donum in Perù, parroco e cappellano del carcere di Huacho. Dal 1999 al 2001 è a Manila (Filippine) dove consegue il dottorato in Religious Education and Filipino Values Education. Dal 2001 è cappellano vicario della cappellania dei Migranti a Milano.

 

 

 

Indice di Come buoni vicini:

 

Prefazione.

Credere migrando di Maurizio Ambrosini ............... Pag. 7

Introduzione ......................................................... » 15

 

1. Integrarsi, come?

Assimilazione, integrazione, comunione ..........….    » 22

Spinte centrifughe ..............................................    » 25

Non dimentichiamoci dei «nostri padri» partiti

dall’Italia .............................................................  » 27

La vita cambia sempre .......................................… » 33

 

2. Da dove veniamo

Prima di tutto, Dio ............................................…. » 39

La città e l’integrazione del nuovo .................…... » 42

Eucaristia luogo dell’incontro ..........................….. » 44

La nascita delle comunità etniche ....................… » 48

Attorno all’altare con le melodie fi lippine ......…... » 49

La vitalità della missione .................................….. » 51

Sedriano e Abbiategrasso: due modelli di

accoglienza ........................................................... » 54

Educare, educare ancora ..................................…. » 57

Oscar, la caparbietà di crescere ........................... » 59

Sto alla porta ........................................................ » 65

Attendere l’altro .................................................... » 69

Andrea: un progetto interrotto? ........................…. » 71

 

3. La terza fase. La teologia dell’incontro

La Resurrezione di Sesto San Giovanni:

una parrocchia allenata al dialogo ...................... »  82

Il coraggio di alzare la voce ................................. » 89

Integrazione tra Rho e Turbigo .........................… » 96

Immigrati in carcere da volontari ....................….. » 104

Sicurezza è organizzazione sociale ..................... » 110

Dare e trovare casa: una politica praticabile ...….. » 111

Globalizzazione e solidarietà ...........................…. » 114

Una Chiesa libera, non condizionata ..............….. » 118

I segni del vecchio ................................................ » 124

I segni del nuovo .................................................. » 126

Baranzate: non dimenticate le periferie,

officine di innovazione ......................................... » 129

4. Esercizi di libertà

Dalla multicultura all’intercultura ....................… » 139

Asiri, il dono di un cammino inatteso ................ » 141

Liberi perché insieme ........................................ » 146

Martin e Monica: famiglia virtuale per forza ...… » 147

Conclusione. Non lasciamoci intimidire ............ » 153

 

 

 

 

Ufficio Stampa:  Monica Martinelli, stampa@emi.it, cell. 331 3996944 - tel. 051 326027

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl